Wall Street in rosso, piacciono di più Treasury e dollari

17 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La borsa di Wall Street taglia il traguardo della metà seduta con gli indici in deciso rosso dopo un avvio che sembrava incoraggiante. A pesare sui listini statunitensi sono sempre le proccupazioni sulla capacità dell’Unione Europea di mettere un freno alla crescita del deficit di molti stati membri. Gli investitori temono inoltre che le misure di austerità che molti paesi a rischio default stanno mettendo in atto possano porre un freno alla già lenta crescita dell’economia dell’Eurozona. A tali dubbi si affiancano i timori che l’elevata inflazione della Cina possa portare ad una decisa stretta monetaria che potrebbe ridurre la richiesta di commodities da parte del gigante asiatico. Nemmeno dal fronte macro sono giunte notizie rassicuranti: l’Empire State Index di maggio è infatti sceso bruscamente e ben al di sotto delle attese degli analisti. La forte incertezza di questi giorni che sta penalizzando i listini si traduce nella corsa verso i tradizionali beni-rifugio: dollaro e titoli di Stato statunitensi. In particolare questi ultimi hanno visto a marzo una forte richiesta, e perfino la Cina è tornata ad acquistarli come non faceva dallo scorso settembre. A livello settoriale pesanti vendite investono le auto, le materie prime, le banche e gli energetici, questi ultimi in scia al forte calo del petrolio, che oggi ha abbandonato anche quota 70 dollari al barile. Passa in secondo piano l’interesse per le numerose notizie di fusioni e acquisizioni annunciate oggi, che sembravano dover essere i market movers di una sessione all’insegna del buon umore. Tra queste da segnalare il merger tra Universal Health e Psychiatric, quello tra la giapponese Astellas Pharma e la Osi Pharmaceuticals, e l’acquisto della GLG da parte di Man. Secondo il Wall Street Journal, inoltre, Apollo Global sarebbe interessata alla big del packaging per alimenti Pactive. Tra le poche trimestrali in agenda oggi, utili in crescita per il retailer Lowe’s, che però cede terreno per un outlook poco soddisfacente. A pochi minuti dalle 19.00 il Dow Jones cede l’1,35%, l’S&P500 l’1,45%, il Nasdaq l’1,38%.