WALL STREET IN ROSSO, PESA NOKIA, NASDAQ -2,2%

12 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Al giro di boa di meta’ giornata Wall Street registra un aumento delle flessioni sia sul Dow Jones che sul Nasdaq, entrambi afflitti dai ‘profit warning’ lanciati da Nokia (NOK – Nyse) e Hughes Electronics (GMH – Nyse).
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UTILI: NOKIA LANCIA ‘PROFIT WARNING’

PREBORSA: HUGHES -5%, PREVEDE CALO NUOVI UTENTI

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Il primo produttore al mondo di telefoni cellulari ha infatti annunciato questa mattina che utili e fatturato per il secondo trimestre saranno inferiori alle attese.

L’annuncio ha intensificato la cautela da parte degli investitori, che temono, dopo la pessimistica dichiarazione di Nokia, un’ulteriore pioggia di ‘profit warning’.

“Gli investitori sono molto sensibili ai rapporti sugli utili e alle dichiarazioni delle societa’ quando affermano che non riusciranno a raggiungere gli obiettivi di bilancio”, ha commentato Jim Awad, presidente di Awad Asset Management.

La frenata del mercato e’ provocata anche da Hughes Electronics, il primo operatore statunitense di televisione satellitare che, nella tarda serata di lunedi’ ha dichiarato che il numero degli abbonati nel secondo trimestre sara’ inferiore alle attese.

In territorio positivo si colloca Dell Computer (DELL – Nasdaq) in seguito all’upgrade da parte di Morgan Stanley, che ha rialzato il rating sul titolo portandolo a “Outperform” da “Market perform”.

La banca d’affari ritiene che Dell sia la societa’ meglio posizionata per resistere al rallentamento economico statunitense.

Il giudizio postivo espresso sul gigante dei PC non offre sollievo al mercato, influenzato negativamente anche dalle notizie su Honeywell International (HON – Nyse) e i timori sorti circa i colloqui di General Electric (GE – Nyse) con l’antitrust europea in merito alla sua offerta da $43 miliardi su Honeywell.

La Commissione europea prendera’ oggi una decisione, che potrebbe comportare la richiesta di disinvestimenti per $6 miliardi prima di concedere il proprio nullaosta all’accordo.

Ad appesantire ulteriormente il settore tecnologico ci ha pensato infine Goldman Sachs, che in una nota alla clientela fa sapere che non sarebbe sorpreso qualora i titoli del comparto continuassero “a calare nelle prossime settimane, un periodo che potrebbe essere denso di pre-annunci sugli utili aziendali”.

Dopo aver parlato con amministratori delegati e venture capitalist, l’analista della banca d’affari, Rick Sherlund, si e’ detto convinto che il secondo trimestre per le societa’ del settore software sara’ negativo quanto i primi tre mesi dell’anno.

Nel settore software, Sherlund ha tuttavia identificato Microsoft (MSFT – Nasdaq) come un “porto relativamente sicuro”.

Commenti favorevoli anche per Seibel (SEBL – Nasdaq), visto che la societa’ considera il comparto gestione delle relazioni con la clientela una delle sue priorita’ di spesa.

L’analista ha aggiunto che vi sono segnali di un rallentamento del software anche in Europa, nonostante fino ad ora il settore non abbia dato cenni di indebolimento.

Questa sera dopo la chiusura dei mercati, verra’ fissato il prezzo dell’IPO di Kraft Foods -il colosso alimentare nelle mani di Philip Morris (MO – Nyse) – compreso nel range $27-$30, il cui simbolo sara’ KFT. Vedere anche sezione RUMORS

che trovate sul menu in cima alla pagina.

Sui listini in generale, stanno mostrando una tendenza al rialzo i settori alimentare, tabacco.

In ribasso, invece, i settori wireless, biotech, software, finanziario, grande distribuzione, archiviazione dati, chip, cartario.

Tra i principali titoli in movimento a Wall Street:

Nel settore alimentare:

Gli investitori attendono con impazienza la definizione del prezzo per lo sbarco sul mercato di Kraft Foods Inc., il colosso alimentare nelle mani di Philip Morris (MO – Nyse); secondo alcune fonti vicine alla societa’, le due banche coordinatrici dell’offerta, Salomon Smith Barney e Credit Suisse First Boston, sembrano aver aumentato il prezzo a $30-$31 per azione, nonostante la forchetta iniziale fosse compresa tra $27 e $30. MO sta guadagnando l’1,25%.
(Vedi IPO: Kraft, prezzo previsto tra $30 e $31 e vedere anche sezione RUMORS

che trovate sul menu in cima alla pagina.)

Nel settore assicurativo:

MetLife (MET – Nyse) e’ destinata a finire sotto pressione dopo che due gruppi bancari europei, la spagnola Banco Santander Central Hispano (STD – Nyse) e la svizzera Credit Suisse Group, hanno deciso di vendere l’8% della societa’ da loro detenuto. MET sta cedendo oltre l’1,75%, STD l’1,5%.
(Vedi Metlife: due azionisti UE vendono 8% )

Nel settore telecomunicazioni:

Nokia (NOK – Nyse) , il primo produttore al mondo di telefoni cellulari, ha annunciato questa mattina che utili e fatturato per il secondo trimestre saranno inferiori alle attese. La societa’ finlandese prevede adesso di chiudere il trimestre con un utile pro-forma compreso tra €0,15 e €0,17 per azione, contro i €0,20 per azione precedentemente stimati. Nelle contrattazioni NOK sta lasciando sul campo quasi il 19,5%.
(Vedi Utili: Nokia lancia ‘profit warning’ )

Hughes Electronics (GMH – Nyse), il primo operatore statunitense di televisione satellitare, perde oltre l’11,75% dopo aver dichiarato nella tarda serata di lunedi’ che il numero degli abbonati nel secondo trimestre sara’ inferiore alle attese.
(Vedi Preborsa: Hughes -5%, prevede calo nuovi utenti )

L’operatore telefonico americano Verizon Communications Inc. (VZ – Nyse) ha annunciato questa mattina di aver fatto causa al rivale Covad Communications Group Inc. dopo essere stato accusato di essere responsabile del malfunzionamento di alcuni servizi di Covad. In borsa, VZ cede quasi lo 0,25%.
(Vedi Tlc: Verizon porta in causa covad su linee dsl )

Nel settore chip:

Advanced Micro Devices Inc. (AMD – Nyse) il secondo produttore mondiale di microchip, dopo Intel (INTC – Nasdaq), starebbe per raggiungere l’obiettivo di una quota di mercato pari al 30%. Il titolo AMD e’ ora in ribasso di oltre il 3,75%, INTC sta perdendo oltre il 3,25%.
(Vedi Chip: AMD vicina al 30% del mercato mondiale )

Nel settore infrastrutture per le tlc:

Gli operatori telefonici potrebbero soffrire per altri 12/18 mesi fino al momento in cui riusciranno a scrollarsi di dosso il peso dei debiti.
E’ questo il pensiero di Ben Verwaayen, numero due di Lucent Technologies (LU – Nyse) in un’intervista pubblicata oggi sul un quotidiano tedesco, Allgemeine Zeitung. LU sta lasciando sul campo oltre l’1,75%.
(Vedi IPO: Tlc: Verwaayen (Lucent) vede ripresa lunga )