WALL STREET IN ROSSO, OPERATORI NERVOSI

10 Febbraio 2009, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta in territorio negativo per gli indici americani (controlla la performance in tempo reale)
. Gli operatori preferiscono non correre rischi con l’apertura di nuove posizioni in vista degli importanti appuntamenti delle prossime ore.

Gli investitori sono in attesa delle mosse decisive di Washington: il Segretario al Tesoro Timothy Geithner annuncera’ alle 17:00 ora italiana i dettagli sul piano di salvataggio delle banche fortemente voluto dall’amministrazione Obama, mentre il Senato Usa sara’ impegnato nel voto sul piano di stimolo economico del valore di $838 miliardi.

Gli investitori presterano grande attenzione anche alle parole del presidente della Fed, Ben Bernanke, che interverra’ di fronte al Comitato per i Servizi Finanziari della Camera dei Rappresentanti sulle politiche mirate al ripristino della liquidita’ sui mercati. “La testimonianza di Bernanke sara’ importante per valutare la possibilita’ di acquisto, da parte della Fed, di titoli di lungo termine” hanno affermato alcuni analisti a New York. “Il fatto potrebbe avere un significativo impatto su bond e dollaro”.

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A livello societario, soffre il comparto finanziario. Lo spider XLF segna una perdita dell’1.62%, si muovo in rosso BofA, JP Morgan, Wells Fargo. In controtendneza UBS che ha annunciato un altro taglio alla forza lavoro per 2200 posizioni dopo aver riportato una perdita trimestrale di $7 miliardi nei giorni scorsi.

Il colosso aerospaziale Boeing ha confermato le stime sull’ultimo anno fiscale che terranno conto di una perdita nell’ultimo trimestre superiore a quella stimata in preedenza. Nel settore auto, in vista un maxi taglio di dipendenti per General Motors. Il colosso di Detroit potrebbe eliminare ben 10 mila posti.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, in progresso il petrolio. Nelle contrattazioni elettroniche i futures con consegna marzo segnano un rialzo di $1.87 a $41.43 al barile. Sul valutario, in lieve calo l’euro nei confronti del dollaro a quota 1.2984. Sale l’oro a $913.00 l’oncia (+$20.20). Avanzano i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 2.93%.