WALL STREET IN ROSSO, MALESSERE GENERALIZZATO

20 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

I mercati americani sembrano voler consolidare le forti perdite della mattinata.

A guidare le perdite rimane il Dow Jones, con una flessione di oltre il 3%, ma forte e’ anche il ribasso dell’S&P 500 che, per la prima volta dal 14 ottobre 1998, scende sotto quota 1.000.

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L’ondata di vendite travolge tutti i settori, ad esclusione di quello biotech, e per ora la maggior parte degli analisti a Wall Street consiglia agli investitori meno esperti di stare lontano dal mercato.

Sui mercati pesano i timori su una prossima controffensiva americana e la paura di recessione che domina a Wall Street.

“Stiamo combattendo due guerre – dice Alfred Goldman, chief market strategist presso A.G. Edwards – Una contro il terrorismo e l’altra per tenere l’economia a galla”.

E proprio sullo stato di salute dell’economia USA e’ basato lo studio Blue Chip Economic Indicators, che raccoglie le previsioni delle piu’ grandi banche d’affari al mondo. Da questo emerge che gli Stati Uniti si trovano gia’ in recessione.

Lo studio rivela, infatti, che secondo l’82% dei 44 economisti intervistati la crescita economica negli USA risulta negativa. Di questi, il 54% sostiene che il paese fosse in recessione gia’ prima dell’11 settembre, data degli attentati a New York e Washington, mentre il restante 46% ritiene che la recessione sia cominciata proprio dopo gli attacchi.

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WALL STREET: INDICE S&P 500 VA SOTTO QUOTA 1.000