WALL STREET IN ROSSO INSEGUE L’EUROPA

5 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Apertura negativa a Wall Street, che si fa condizionare dai dubbi sulla realizzazione del piano di austerita’ in Grecia mentre crescono le pressioni in Portogallo dopo che Moody’s minaccia una bocciatura mentre il premier spagnolo Zapatero tenta di rassicurare.

Il Dow apre in calo di 62.35 punti a 10864.42, il Nasda cede 30.95 punti a 2393.3 mentre l’S&P 500 arretra di 13 punti a 1160.

A peggiorare l’umore degli operatori e’ stata la notizia che Moody’s potrebbe peggiorare il suo giudizio sul debito del Portogallo (attualmente pari a AA2), attualmente sotto osservazione. Non e’ escluso un declassamento di due gradini. L’analisti durera’ al massimo tre mesi ed e’ legata al peggioramento delle finanze del paese.

Le pressioni restano anche sulla Spagna, all’indomani delle smentite da parte del premier Zapatero e dell’Fmi su voci di una richiesta di aiuti da 280 miliardi di euro. Lo stesso Zapatero e’ tornato oggi alla ribalta ribadendo l’impegno a ridurre il deficit pubblico al 3% entro il 2013 contro l’attuale 11.2%. Sul fronte delle spese pubbliche, ha aggiunto, gia’ per il 2010, ci saranno risparmi per 5 miliardi di euro. Il mercato resta scettico, visto che gia’ stamane il costo per assicurarsi contro un default dei due paesi aveva toccato nuovi record. Di conseguenza l’euro si spinge ben sotto i minimi dell’aprile 2009 raggiunti ieri, sfondando non solo quota $1.30 ma anche $1.29.

Intanto in Grecia crescono le pressioni contro un piano di austerita’ che si dubita verra’ rispettato. Il bilancio delle proteste e’ al momento di almeno tre morti.

Per proteggere il tuo patrimonio, segui INSIDER. Se non sei abbonato, fallo subito: costa solo 0.86 euro al giorno, provalo ora!

Negli States intanto si continua a guardare alla stagione delle trimestrali. Time Warner batte le attese grazie all’andamento di box office e tv via cavo. Gli utili per azione hanno raggiunto $0.62 da $0.55 dello stesso periodo dell’anno scorso, meglio di $0.49 attesi dal mercato.

Delude, e di molto, il produttore di navigatori satellitari Garmin (-11%), che cede il 12% nel pre-mercato. I profitti scendono a $0.19 da $0.24. Flessione dell’1% a $431 milioni per i ricavi. Giu’ anche News Corp (-9%) dopo risultati non piaciuti ai broker.

Nel settore farma, cede terreno Intermune (-78%) dopo il crollo del 77% ieri nell’after hours. La Fda ha chiesto ulteriori dati per il farmaco Esbriet dedicato a pazienti con fibrosi polmonare. Nel comparto petrolifero, promozione per BP al centro di una crisi legata al disastro nel Golfo del Messico. Il broker Panmure Gordon ha portato il giudizio a Buy da Sell sostenendo che il mercato a reagito in maniera spropositata alla marea nera che il gigante britannico sta tentando di fermare.

Sul fronte macro, positivo e’ stato il dato sul settore privato che ha creato 32 mila nuovi posti di lavoro. Alle 16:00 sara’ la volta dell’Ism Servizi. Settore, quest’ultimo, che dovrebbe confermare una ripresa in atto considerata di buon auspicio dato che i servizi raccolgono l’80% della forza lavoro Usa. Alle 16:30 tocchera’ alle scorte di petrolio. Intanto sono arrivate buone notizie dal settore immobiliare: l’indice sui mutui la settimana scors è salito del 4%. Le richieste di prestiti per l’acquisto di case sono cresciute del 13%, ai massimi da ottobre.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio perdono rapidamente quota. I futures con consegna giugno subiscono un calo del 3.72% (-$3.08) attestandosi a quota $79.66 al barile. Sul valutario la moneta unica viaggia a $1.2834 (-1.18%). L’oro cede $9 (-0.77%) in area $1159.60 circa. Il rendimento sul benchmark decennale si attesta al 3.5500% dal 3.6130% di ieri