Wall Street in rosso, euro sotto $1,22

20 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Il clima di mercato sempre piu’ teso per la paura di un contagio della crisi del debito sovrano europeo coinvolge anche Wall Street. Svanisce, almeno per il momento, l’entusiasmo generato dagli utili societari Usa, che in questi giorni era riuscito a portare l’indice S&P500 in rialzo per ben tre giorni di fila. Oggi il paniere allargato fa segnare un calo dello 0,72%, il Nasdaq lascia sul campo lo 0,84% e il Dow Jones lo 0,77%.

L’euro scivola sotto la soglia di $1,22, anche le commodities sono sotto pressione per via dei timori legati alla crescita anemica mondiale. Il via libera dell’Eurogruppo al piano di aiuti alle banche spagnole non e’ stato sufficiente a placare il nervosismo. La sensazione e’ che con tassi decennali sopra il 7% la Spagna rischia il default. A livello settoriale male le banche.

A livello di singoli, General Electric in controtendenza dopo i conti migliori del previsto. Tra le blue chip pesanti le banche, tra cui JP Morgan e Bank of America. L’indice di volatilita’, considerato il migliore indicatore della paura che aleggia sui mercati, sale a quota 16 punti. Unico settore positivo le utility, i piu’ colpiti dai ribassi sono finanziari e industriali.

Delle 110 società nell’indice S&P500 che fino ad oggi hanno annunciato i risultati d’esercizio sul secondo trimestre, il 71% ha superato le attese degli analisti. L’indice allargato si trova in rialzo +9,5% da inizio 2012, con gli investitori che sperano in nuove misure monetarie dalla Fed a favore della ripresa.

In ribasso anche le principali Borse europee, con Milano che accelera improvvisamente al ribasso: Ftse Mib riporta una perdita superiore a -3,5%.

Gli investitori attendono i risultati della riunione odierna dell’Eurogruppo, dovrebbero dare il via libera definitivo agli aiuti alle banche spagnole, per un valore fino a 100 miliardi di euro. Nel pomeriggio di ieri, il Parlamento tedesco ha detto sì alla manovra.

Sul fronte italiano, Fitch ha confermato il proprio giudizio sull’Italia ad “A-“, con outlook negativo.

Tra i nomi societari, Google registra un aumento del fatturato +35% nel secondo trimestre. Aiuta, come tutti gli altri risultati positivi comunicati in questi giorni dalle altre società, a scacciare i timori dell’impatto del rallentamento economico globale sugli utili societari.

Microsoft chiude il quarto trimestre dell’anno fiscale in perdita. Si tratta del primo rosso trimestrale accusato dalla compagnia fondata da Bill Gates dal 1986, quando è sbarcata in Borsa.

Bristol-Myers Squibb in calo, dopo l’annuncio che il farmaco in fase di sperimentazione, brivanib, in prova su pazienti con cancro al fegato, non è riuscito a raggiungere i risultati attesi ed allungare la vita dei pazienti come Nexavar, farmaco approvato e prodotto da Bayer e Onyx Pharmaceuticals.

Dal fronte economico degli Stati Uniti, non sono attesi dati di rilievo.

In ambito valutario, l’euro accelera al ribasso e sfonda quota $1,22, cedendo -0,78% a $1,2183. Dollaro/yen +0,03% a JPY 78,58, euro/yen -0,77% a JPY 95,74.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio in calo -1,31% a $91,45 al barile, quotazioni oro -0,24% a $1.576,60. Quanto ai Treasury, grande la domanda per i titoli di stato americani, con i rendimenti a 10 anni che scambiano all’1,47%, in calo di 3,7 punti base.