WALL STREET IN ROSSO: DELUSIONE DAI VERBALI FED

11 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

Seduta contraddistinta dalle vendite per i listini azionari americani che hanno accelerato al ribasso subito dopo la diffusione dei verbali della Fed relativi all’incontro svoltosi lo scorso 21 marzo. Le deludenti stime sugli utili societari e il progresso del greggio hanno contribuito alle pressioni sull’azionario. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.71% a 12485, l’S&P500 lo 0.35% a 1438, il Nasdaq e’ arretrato dello 0.74% a 2459.

Dai dettagli sull’ultimo incontro del Fomc, il braccio operativo della Fed, e’ emerso che potrebbero essere necessarie nuove strette creditizie per contenere l’inflazione. L’incremento dei prezzi continua a rappresentare la maggiore preoccupazione della Banca Centrale e si potrebbe assistere in futuro a nuovi ritocchi del costo del denaro nel tentativo di tamponare le pressioni inflazionistiche.

Il fatto ha ridotto ulteriormente le speranze di un vicino taglio dei fed funds, ormai da mesi invocato dagli investitori nel tentativo di offrire una spinta all’economia americana che sta attraversando una fase di visibile rallentamento della crescita.

A risentirne potrebbero essere presto i profitti societari. I risultati fiscali di Alcoa ([[AA]]), la societa’ di alluminio piu’ grande al mondo, con cui si e’ entrati nel vivo della stagione degli utili, sono risultati migliori delle attese degli analisti, ma il modesto aumento del +9% degli “earnings” presuppone la chiusura del ciclo della crescita a doppia cifra dei profitti aziendali a cui eravamo stati abituati negli ultimi 14 trimestri.

Le stime degli analisti di Thomson Financial sono per un rialzo medio del 3.3% per le societa’ facenti parte dell’indice S&P500. ABN Amro ha diffuso una nota in cui si legge che la produttivita’ e’ entrata in una fase di stallo nell’ultimo anno e le stime sui risultati hanno spesso subito revisioni al ribasso che potrebbero segnalare una contrazione degli utili societari.

Tra le societa’ che diffonderanno i numeri fiscali subito dopo la chiusura delle borse spiccano l’azienda biotech Genentech ([[DNA]]), quella retail Bed Bath & Beyond ([[BBBY]]) e Research In Motion ([[RIMM]]), nota per la tecnologia BlackBerry.

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Tra le altre notizie societarie, in evidenza anche oggi il comparto finanziario con Citigroup ([[C]]) che ha confermato il taglio di 17 mila posti di lavoro (equivalente al 5% della forza globale) ed altre iniziative mirate ad un risparmio annuale di oltre $4 miliardi fino al 2009.

In netto calo i titoli del settore immobiliare dopo che l’Associazione Nazionale dei Costruttori ha stimato un ribasso del prezzo medio delle case nel 2007 per la prima volta negli ultimi 38 anni. Lennar ([[LEN]]), KB Home ([[KBH]]) e Toll Brothers ([[TOL]]) hanno tutti chiuso in rosso.

Tra le notizie di M&A in evidenza il possibile acquisto del Philadelphia Stock Exchange (noto per le contrattazioni sulle options) da parte del Nasdaq Stock Market ([[NDAQ]]). L’affare si aggira intorno ai $250-300 milioni.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il petrolio ha esteso leggermente i guadagni. I futures con consegna maggio sono avanzati di 12 centesimi a $62.01 al barile. Contrastati i dati sulle scorte settimanali: in rialzo quelle di greggio, in pesante flessione quelle di benzina. (Visita la sezione Target News per i dettagli).

Sul valutario l’euro e’ risultato in leggero calo rispetto al dollaro. Nel tardo pomeriggio di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ a quota 1.3428. L’oro ha chiuso in lievissimo progresso: i contratti con consegna giugno sul metallo prezioso sono avanzati di appena 20 centesimi a $681.70 l’oncia. In calo i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.7390% dal 4.724%.