WALL STREET IN ROSSO CON IMPROVVISO SELL-OFF

21 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

A causa di un improvviso ritracciamento maturato con gli ultimi scambi, i listini americani non sono riusciti a conservare i guadagni realizzati nell’arco della giornata, archiviando la seduta in territorio negativo. Il Dow Jones ha ceduto lo 0.92% a 9949.36, l’S&P500 lo 0.89% a 1081, il Nasdaq e’ arretrato dello 0.59% a 2150. Non e’ ancora precisamente chiaro cosa abbia potuto innescare le vendite nell’ultima ora ma va segnalato che il ribasso si e’ materializzato in parallelo al downgrade emesso dall’analista di Rochdale, Dick Bove, sulla banca Wells Fargo, da Neutral a Sell, citando una forte erosione nella qualita’ dei prestiti nell’ultimo periodo.

In mattinata la banca aveva comunicato una trimestrale migliore delle attese, con il fatturato in crescita del 116.5% anno su anno. Stando alle previsioni dell’istituto, pero’, sembra che le perdite sul credito toccheranno i livelli piu’ alti nel 2010, con quelle legate ai consumi che dovrebbero raggiungere la punta massima intorno alla meta’ dell’anno prossimo, sempre che non si verifichi un ulteriore deterioramento delle condizioni economiche.

Anche Morgan Stanley e US Bancorp hanno fatto meglio delle attese sui bilanci relativi al periodo luglio-settembre, ma anche esse hanno riportato perdite sui prestiti, ricordando agli investitori che aziende e famiglie americane stanno continuando a riscontrare problemi nel ripagamento dei propri debiti.

Deludente invece la trimestrale del colosso aerospaziale Boeing: l’azienda produttrice di aerei, la seconda al mondo nel suo settore, ha riportato utili inferiori al previsto e ha allo stesso tempo rivisto al ribasso le linee guida. Negative anche quelle giunte dal comnparto aereo con American Airlines, Continental e UAL Corp tutte in rosso con perdite giornaliere superiori ai 10 punti percentuali.

Nel settore hi-tech, in evidenza il gigante media online Yahoo!, dopo aver archiviato il trimestre con un utile piu’ che triplicato e aver precisato che il risultato e’ stato favorito dall’incremento delle spese da parte di un nutrito gruppo di inserzionisti. In gran rispolvero anche SanDisk, societa’ leader delle schede di memoria flash utilizzate nelle macchine fotografiche digitali e nei telefoni portatili, grazie anch’essa al fatturato migliore delle stime degli analisti. Nuovo massimo storico per Apple, spintosi fino a $208.71, sulla scia dei risultati eccellenti riportati alla vigilia.

“Abbiamo bisogno di assistere ad un miglioramento dei margini, ad un incremento delle vendite, che confermerebbero il ritorno dei consumatori americani” ha dichiarato Simon Grose-Hodge, strategist di LGT Bank. “Il rally dell’azionario puo’ continuare ma e’ necessario che sia supportato da diversi catalizzatori nei prossimi trimestri” secondo Franz Wenzel, senior investment strategist di AXA Investment Managers, che ha aggiunto: “il rally ‘spazzatura’ finira’ presto e saranno i singoli titoli di qualita’ a prendere la leadership”.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico nuovo record ell’anno per il petrolio. I futures con consegna dicembre hanno guadagnato $2.25 a quota $81.37 al barile. Sul valutario, e’ ancora super euro. Nella tarda serata di mercoledi’ a New York il cambio nei confronti del dollaro e’ pari a 1.5008, massimo dall’agosto 2008 (livelli pre-crisi). In lieve rialzo l’oro: i futures con scadenza dicembre hanno guadagnato $5.90 a quota $1064.50 l’oncia. Stabili i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni si e’ attestato al 3.38%.

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