WALL STREET IN RIBASSO, ALLARME DEFLAZIONE

19 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta in calo per gli indici azionari, comunque lontani dai livelli depressi segnati nel preborsa, dopo il rilascio dei deludenti dati macroeconomici che hanno evidenziato un calo record dei prezzi ed un deterioramente del mercato delle case.

Il tonfo dei prezzi al consumo (dopo quello di ieri registrato nei prezzi alla produzione) ha seriamente sollevato preoccupazioni su una fase di deflazione dell’economia che potrebbe spingere le aziende a tagliare ulteriormente i costi. Inoltre il mercato immobiliarecontinua a rimanere debole: i nuovi cantieri edili sono scesi al peggior livello dalla Seconda Guerra Mondiale, le licenze di costruzione sono ad un minimo storico. Proprio ieri e’ stato rilasciato un rapporto che ha evidenziato un crollo della fiducia dei costruttori ai minimi assoluti.

Il rialzo messo a segno nella giornata di ieri grazie ad un solido recupero maturato nei minuti finali di scambi sembra cosi’ essere giunto gia’ a conclusione. Piu’ tardi in serata, alle 20:00 ora italiana, saranno infine diffusi i dettagli sulla riunione della Fed dello scorso 29 ottobre in cui fu deciso un abbassamento del costo del denaro pari allo 0.50%. I futures sui fed funds indicano che nel meeting di dicembre la Banca Centrale Usa potrebbe ritoccare i tassi (che al momento sono all’1.00%) di un altro mezzo punto percentuale.

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Sul fronte societario, buona la trimestrale di LDK Solar, il cui titolo si muove in discreto rialzo nei minuti iniziali In lieve ribasso l’azienda di semiconduttori Kla-Tencor che ha annunciato un taglio del 15% della forza lavoro. Citigroup sta estendendo le perdite e potrebbe tornare a testare il livello psicoilogico degli $8. Pesante General Motors, in ribasso -11%.

L’agenzia TrimTabs nota che che nell’ultima settimana i nuovi programmi societari di riacquisto di azioni proprie sono ammontati ad un valore medio di $400 milioni al giorno, in ribasso del 90% rispetto allo scorso anno. Il fatto sarebbe da spiegare con il crollo generale del free cash flow per molte aziende.

Sugli altri mercati, in flessione il petrolio: i futures con consegna dicembre sono in ribasso di $0.20 a $54.19 al barile. Sul valutario, l’euro e’ in recupero nei confronti del dollaro a quota 1.2781. In rimbalzo l’oro a $739.10 l’oncia (+$6.40). In progresso i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.4810%.

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