WALL STREET IN RIALZO, DOW VICINO A 11.000 PUNTI

16 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Strattonati dalle cattive notizie aziendali e dal timore di un prossimo trimestre infelice per le aziende, Nasdaq e Dow Jones riescono tuttavia a cambiare rotta e a virare in positivo.

Dopo una ripida salita nei primi minuti della seduta che lo aveva portato a raggiungere quota 2080 punti, il Nasdaq ha invertito la tendenza per poi intraprendere una decisa salita che lo ha portato oltre la soglia della parita’ a 2097 punti.

Piu’ cauta invece la partenza del Dow Jones. L’indice delle blue chip dopo un’inizio seduta in andamento laterale che gli ha permesso di consolidare un supporto a quota 10.850 punti, si e’ instradato sulla via che lo sta conducendo vicino alla soglia degli 11.000 punti.

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Le ore che seguiranno saranno decisive nel constatare se il mercato avra’ metabolizzato la pioggia di cattive notizie dal fronte aziendale
di questa mattina.

Christine Callies di Merril Lynch aggiunge che gli investitori, dopo aver comprato in aprile sulla base di una grande speranza, stanno ora aspettando che il taglio dei tassi d’interesse del 2,5% operato dalla Fed dall’inizio dell’anno inizi a produrre benefici tangibili sugli utili aziendali.

A rinfrancare questo timore i dati di oggi sul fronte microeconomico.

La prima cattiva notizia giunge questa mattina dalla nota banca d’affari Goldman Sachs che ha espresso tre downgrading nei confronti societa’ leader nel settore dei semiconduttori quali Applied Micro Circuits (AMCC – Nasdaq), PMC Sierra (PMCS – Nasdaq) e Vitesse Semiconductor (VTSS – Nasdaq).

Non sembra passarsela bene neppure un altro big del settore semiconduttori, Applied Materials (AMAT – Nasdaq) che ha mancato di un centesimo le aspettative degli analisti sugli utili per azione ammonendo il mercato di non rispettare probabilmente le previsioni di profitto per il terzo trimestre dell’anno.

“Profit Warning” anche da parte di Sprint (FON – Nyse) e Sycamore Networks (SCMR – Nasdaq).

In particolare, Sprint ha diminuito le proprie aspettative sugli utili per titolo (EPS) a 28-30 centesimi nel secondo trimestre e a $1,13-$1,18 nell’intero anno.

A incidere, anche il giudizio negativo di Lehman Brothers sulla societa’ israeliana Check Point Software (CHPK – Nasdaq).

Questo insieme di cattive notizie ha fatto passare in secondo piano i buoni dati macroeconomici diffusi nella mattinata.

L’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti e’ aumentato ad aprile dello 0,3%; lo ha comunicato questa mattina il dipartimento del Lavoro USA.

Il dato e’ inferiore alle previsioni degli analisti a Wall Street. Un sondaggio condotto tra gli economisti dall’agenzia di stampa Dow Jones insieme alla rete televisiva CNBC indicava infatti un incremento dello 0,5%, dopo che in marzo il dato era salito dello 0,1%.

Il numero di nuove abitazioni costruite negli Stati Uniti ha registrato un rialzo dell’1,5% nel mese di aprile. Lo ha comunicato nella mattinata il dipartimento del Commercio Usa.
Il dato si porta cosi’ a una quota stagionale di 1,609 milioni di unita’.

Attesi per oggi dopo la chiusura anche i dati di bilancio relativi ai primi tre mesi dell’anno di Hewlett Packward (HWP – Nyse).