Wall Street in rialzo, disastro Blackberry

16 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Ancora una sessione in rialzo per la borsa di Wall Street, la quinta consecutiva. L’indice Dow Jones ha chiuso a 11.509,09 punti, con un incremento dello 0,66%. In vantaggio anche il Nasdaq che ha concluso la sessione a 2622,31 punti, con un incremento dello 0,58%. I mercati hanno reagito positivamente alle decisioni prese dall’Ecofin in Polonia per cercare di limitare i danni della crisi di debito.

Seduta positiva, all’indomani dei solidi guadagni seguiti all’annuncio delle banche centrali, pronte a iniettare una quantità illimitata di liquidità nel sistema finanziario. E’ la prima volta dal 2007 che si assiste di nuovo a un intervento coordinato degli istituti. Ma l’effetto positivo della notizia dura il tempo di una seduta. Tornano gli acquisti sui Treasury, con i rendimenti che ora sono in calo al 2,081%.

Passano in secondo piano le notizie arrivate dal fronte economico, che vedono protagonista l’indice sulla fiducia dei consumatori stilato dall’Università del Michigan. Nel mese di settembre, il dato è risalito dal minimo dal novembre del 2008 testato ad agosto, e si è confermato anche migliore delle stime. I Treasury rimangono sotto pressione, con i rendimenti a dieci anni salgono al 2,090%.

Gli occhi continuano a essere puntati ancora all’Europa: si aspettano nuove dichiarazioni dall’Eurogruppo, che si è riunito in Polonia oggi. Al termine del meeting il presidente dell’Eurogruppo Jean Claude Juncker ha affermato che serve una “forte risposta coordinata” alle sfide che sono poste dall’attuale crisi economica.

Ma di fatto, anche se Juncker ha parlato di “progressi”, nessun accordo è stato raggiunto sulla questione delle garanzie collaterali per la seconda tranche di aiuti alla Grecia. Il numero uno della Bce Jean Claude Trichet ha poi affermato che “tutti gli Stati membri devono convincere tutti gli investitori e attori del mercato di essere degni di credito e di ispirare fiducia”.

Più chiaro nelle sue dichiarazioni è stato il segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner, che si è detto preoccupato per le divisioni che continuano a sussistere in Europa. D’altronde, la stessa cancelliera tedesca Angela Merkel ha ripetuto oggi il suo no agli eurobond.

In ogni caso i mercati sembrano credere all’arrivo di una seconda tranche di aiuti a favore della Grecia. La prova è nel forte tonfo che è stato segnato dai rendimenti dei titoli di stato a due anni.

Dal fronte aziendale, arrivano indiscrezioni secondo cui una società di private equity starebbe considerando di fare un’offerta per l’acquisizione della società internet Yahoo. Il titolo sale più del 2,59%.

Occhio anche a Research In Motion , produttore del noto smartphone Blackberry, che crolla invece del 17%, dopo aver perso ieri nelle contrattazioni afterhours hanno perso il 10%, successivamente alla pubblicazione degli utili trimestrali – in forte calo – da parte della società.

Contrastata e debole invece la performance dei titoli finanziari: American Express sale dello 0,47%, a fronte dei cali di JPM (-2%)e Bank of America (-2,73%).

Sul fronte valutario l’ euro, che ieri era arrivato a salire fino a quota $1,39 dopo la notizia dell’intervento coordinato delle banche centrali ritraccia oggi nei confronti del dollaro e incrementa le perdite a $1,3771(-0,80%), perdendo anche nei confronti dello yen a 105,96 (-0,41%), riscendendo anche contro il franco svizzero a CHF 1,2056 (-0,15%). Leggi qui l’outlook sulla moneta unica.

I futures sul petrolio incrementano le perdite a – 1,19%,a quota $88,34 al barile, mentre le quotazioni dell’oro incrementano i guadagni a +0,86%, a $1.7976,70 l’oncia.