Wall Street in rialzo attende il verdetto della FED

16 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Ancora in verde, al giro di boa, la borsa di Wall Street che è migliorata notevolmente dopo la decisione di Standard & Poor’s di confermare la propria valutazione del rating sul debito della Grecia. Una manciata di minuti e si saprà l’esito del meeting della Federal Reserve da cui gli investitori attendono un nulla di fatto sulla politica di tassi di interesse che si prevedono fermi ai minimi per un lungo periodo di tempo. Domani ad annunciare le mosse di politica monetaria sarà la volta della Banca Centrale Giapponese. Dal fronte macro a stelle e strisce, si sono attestate a 575 mila unità le costruzioni di nuove abitazioni negli Stati Uniti nel mese di febbraio, segnando un calo del 5,9% rispetto alle 611 mila riviste del mese precedente. Le attese degli analisti erano per una diminuzione a 570 mila unità. Scendono dello 0,3% su base mensile i prezzi alle importazioni in USA nel mese di febbraio contro il +1,3% rivisto del mese di gennaio. Le aspettative erano per un calo dello 0,2%. Sul mercato valutario, il dollaro oggi si mostra debole nei confronti della moneta unica che supera quota 1,37 dollari. La moneta di Eurolandia ha riacquistato fiducia anche grazie anche all’indice Zew tedesco che, in mattinata, ha evidenziato come la fiducia degli investitori in Germania è scesa meno del previsto. Il Dow Jones si mostra sulla parità con un +0,02% l’S&P500 continua con un incremento dello 0,30% ed il Nasdaq una plusvalenza dello 0,29%. Tra i singoli titoli, General Electric è tra le migliori del DJ dopo che ha rivisto al rialzo le stime per il 2011 “Intendiamo far crescere il dividendo nel 2011″, ha detto Keith Sherin direttore finanziario del colossso americano in una conferenza con gli investitori, sottolineando poi ” nel 2011, crediamo che avremo un aumento degli utili”. Giornata negativa, invece per Boeing. Il colosso statunitense nel settore aerospaziale, si mostra in coda al Dow Jones dopo che oggi si è visto cancellare 1,7 miliardi di ordini da Air Berlin per il jet 787 Dreamliner.