WALL STREET IN RECUPERO, RIDUCE LE PERDITE

11 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ giornata gli indici americani trattano in territorio positivo, dopo aver recuperato pienamente dalla debolezza iniziale (controlla la performance in tempo reale). A causa della cattiva performance dei titoli finanziari, in avvio i listini erano arrivati a segnare una perdita superiore al punto percentuale. Sull’azionario sono tornati a prevalere in maniera moderata i Buy grazie all’ulteriore calo del petrolio sulla soglia psicologica dei $100 e alle speculazioni circa un piano di salvataggio su Lehman Brothers.

Il titolo della banca d’affari e’ crollato di oltre il 40% in mattinata, portando la perdita settimanale a -75%, costretto ad incassare i commenti negativi di tre grosse banche. Il Dipartimento del Tesoro Usa ha annunciato che sta monitorando con attenzione il mercato e di essere in contatto con alcuni dei principali protagonisti.

Cio’ lascia pensare che Washington possa raggruppare una serie di investitori e trovare una soluzione alla crisi delle banca entro il weekend, in modo da rientrare sui mercati la prossima settimana in un clima piu’ disteso” ha affermato Bobby Harrington, responsabile trading di UBS. “Tuttavia si tratta ancora di speculazioni, non sappiamo anocra niente di certo”.

Ieri la banca ha riportato una perdita trimestrale pari a $3.9 miliardi ed annunciato alcune iniziative (taglio del dividendo e vendita di alcuni asset) nel tentativo di riemergere dalla crisi che pero’ non sembrano aver convinto gli investitori. “Troppe parole e pochi fatti” ha affermato un analista di Bank of America. “Il gruppo avrebbe ancora bisogno di una nuova infusione di capitali per almeno $6 miliardi”.

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Intanto continua a cedere terreno il greggio, ieri scivolato ad un nuovo minimo di 5 mesi. Nonostante le minaccia dell’uragano Ike, diretto proprio verso le raffinerie dislocate nel Golfo del Messico, i futures con consegna ottobre sono scivolati ad un minimo intraday di $100.18; al momento segnano un ribasso di $1.06 a $101.52 al barile.


Contrastate le notizie giunte dal fronte macroeconomico. Le richieste di sussidio sono scese rispetto alla scorsa settimana ma si sono attestate ad un livello superiore alle attese; anche la bilancia commerciale ha deluso le stime degli economisti. Bene invece i prezzi alle importazioni, scesi del 3.7% ad agosto, segnando il primo calo da dicembre.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Oil & Gas Refining & Marketing +8.1%, Railroads +5.0%, Autos +4.7%, Homebuilding +4.5%, e Real Estate Services +4.4%. Tra i piu’ forti ribassi: Multi Line Insurance -6.0%, Investment Banking & Brokerage -4.8%, Industrial Conglomerates -2.0%, Diversified Metals & Mining -1.7%, e Home Furnishings -1.6%.

Alle 12.20 EDT il volume di scambio e’ di 766 milioni di pezzi al NYSE e 2168 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 926 a 1733 al Nyse e 926 a 1733 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 6 a 168 al NYSE e 3 a 104 al Nasdaq.

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