WALL STREET IN RECUPERO DOPO ALERT INIZIALE

19 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

Dopo l’apertura caratterizzata da forti vendite, i listini americani hanno recuperato terreno per poi chiudere poco distanti dalla linea di parita’. L’annuncio di un possibile rialzo dei tassi d’interesse da parte della Cina aveva per un momento fatto rivivere il panico dello scorso 27 febbraio in cui i listini registrarono la peggiore performance giornaliera dopo l’11 settembre per via dei problemi legati ai carry trade. Alla fine della giornata, il Dow Jones ha guadagnato lo 0.04% a 12809, l’S&P500 ha ceduto lo 0.12% a 1470, il Nasdaq e’ arretrato dello 0.21% a 2505.

Ad innescare le vendite nella fase inizale delle contrattazioni erano state le preoccupazioni giunte dalla Cina, ed in particolare dal fatto che l’economia del Paese stia surriscaldandosi: la crescita economica trimestrale (Pil +11.1%) e i dati sull’inflazione (+3.3%) hanno fatto registrare livelli ben superiori alle attese, che potrebbero spingere il governo ad adottare determinati procedimenti atti a far rallentare il sorprendente boom economico.

Tra questi non si esclude l’incremento dei tassi d’interesse che avrebbero pero’ l’effetto di danneggiare le operazioni delle societa’ esportatrici mondiali, ed americane in particolare.

Gli analisti sono comunque convinti che si tratta di un problema a cui ci si dovra’ abituare col tempo, almeno finche’ l’economia cinese non avra’ assunto un sostenibile tasso di crescita, ridotto rispetto a quello attuale. Al momento si sta assistendo ad un buon trend dell’azionario (Dow Jones ai record storici, indice S&P500 ai massimi di sei anni e mezzo) e la stagione degli utili si sta rivelando migliore delle attese.

A conferma di cio’, sono i risultati trimestrali diffusi dal colosso delle aste online eBay ([[EBAY]]), i bilanci fiscali del colosso dei prodotti di largo consumo Altria ([[MO]]), a cui fa capo Philip Morris, e quelli della banca d’affari Merrill Lynch ([[MER]]) (incremento dei profitti del 29%), che si sono rivelati tutti superiori alle attese.

Sono risultati in linea col consensus i numeri del colosso farmaceutico Merck ([[MRK]]) e quelli del gigante della telefonia mobile Nokia ([[NOK]]), comunque sufficienti a spingere al rialzo i titoli rispettivamente dello 0.93% e del 3.52%. C’e’ grande attesa ora per i numeri fiscali di Google ([[GOOG]]) che verranno diffusi subito dopo la chiusura delle borse.

Sul fronte economico, sono risultate in leggero calo ma superiori alle attese le nuove richieste di sussidio da parte dei senza lavoro. In modesto rialzo (appena +0.1%) il Superindice, (che ha innescato un dibattito tra gli analisti su un proseguimento della crescita economica durante i mesi estivi), fermo a 0.2 punti il Philly Fed.

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A livello settoriale, in buon progresso le azioni delle societa’ farmaceutiche e biotech (il titolo AMGN e’ avanzato del 3.60% circa); deboli i comparti finanziario, bancario e quello dei servizi petroliferi, quest’ultimo trascinato al ribasso dal forte calo del greggio (-$1.30 a $61.83 al barile, minimo dallo scorso 9 aprile).

Sugli altri mercati, sul valutario, stabile l’euro nei confronti del dollaro in area 1.36. Tra i metalli, in calo l’oro: i futures con consegna giugno sono arretrati di $5.00 a $688.30 all’oncia. In flessione i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.67%.