WALL STREET IN RECUPERO, DIETRO-FRONT DEL GREGGIO

10 Giugno 2008, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ giornata i listini azionari americani procedono contrastati. Positivo il Dow Jones, che guadagna lo 0.16% a 12300, l’S&P500 cede lo 0.24% a 1358, il Nasdaq arretra -0.58% a 2445. Il recupero dai minimi giornalieri si e’ materializzato in concomitanza con il ritracciamento del petrolio, riportatosi sui $133 al barile. Resta comunque una forte incertezza tra gli operatori in seguito alle ultime dichiarazioni di Bernanke sull’inflazione. Nessun supporto dal dato macro non favorevole.

Il presidente della Fed ha confermato un incremento dell’inflazione negli ultimi mesi, ed ha annunciato che la Banca Centrale e’ pronta ad intraprendere le misure necessarie per garantire la stabilita’ dei prezzi. Cio’ si traduce in una ripresa della politica monetaria restrittiva e dunque in un aumento dei tassi d’interesse che, secondo molti analisti, potrebbe essere effettuato entro l’anno.

A beneficiare di cio’ e’ il dollaro, rafforzatosi nei confronti delle principali valute internazionali. Il cambio nei confronti dell’euro e’ al momento pari a 1.5478. Ad offrire una spinta al greenback era stato gia’ ieri sera il Segretario del Tesoro Henry Paulson, che si era detto “non contrario” ad un intervento sul mercato delle valute in favore del biglietto verde.

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L’unico dato macroeconomico presente in calendario non ha fornito purtroppo alcun segnale incoraggiante che avrebbe potuto avere l’effetto di rilanciare i listini. Nel mese di aprile il deficit della bilancia commerciale Usa si e’ infatti allargato in misura superiore alle attese, attestandosi ai maggiori livelli degli ultimi 13 mesi.

Per la cronaca societaria, Texas Instruments (TXN) ha comunicato nell’after hour di ieri un incremento delle stime sugli utili attesi per il trimestre in corso. Il colosso dei chip per la telefonia si aspetta un EPS compreso tra 43 e 47 centesimi, mentre i ricavi dovrebbero attestarsi in un range di $3.33-3.46 miliardi.

Avanza del 2% circa il titolo Apple (AAPL), all’indomani dell’inizio della conferenza degli sviluppatori a San Francisco. Grandi novita’ da parte del gruppo di Cupertino, riguardanti soprattutto il telefono palmare iPhone: maggiore velocita’, introduzione di nuovi software, funzionalita’ GPS, lancio in 70 Paesi e un considerevole taglio di prezzo (da $399 a $199 per la versione da 8 GigaByte).

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Soft Drinks +3.7%, Diversified Banks +3.4%, Aluminum +2.6%, Other Diversified Financial Services +2.4%, e Asset Management & Consulting +1.7%. Tra i piu’ forti ribassi: Gold -4.9%, Coal & Consumable Fuels -3.9%, IT Consulting & Services -3.5%, Steel -3.5%, e Oil & Gas Equipment & Services -3.0%

Alle 12.20 EDT il volume di scambio e’ di 527 milioni di pezzi al NYSE e 884 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 915 a 2107 al Nyse e 1013 a 1697 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 4 a 64 al NYSE e 7 a 72 al Nasdaq.

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