WALL STREET IN RECUPERO DAI MINIMI MA DEBOLE

17 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ giornata gli indici continuano a muoversi in rosso, ma ben lontani dai peggiori livelli giornalieri che vedevano l’indice industriale in calo di oltre 300 punti. Gli operatori stanno continuando a digerire i nuovi segnali che evidenziano un deterioramento dell’economia a libello globale ed un nuovo taglio della forza lavoro nel settore finanziario. Si estende dunque la striscia negativa che la scorsa settimana ha visto i listini scendere mediamente del 6%.

Un segnale che conferma l’ancora difficile momento per il comparto finanziario e’ rappresentato dalla riduzione dei posti di lavoro annunciata dal colosso Citigroup: nel prossimo trimestre saranno eliminati 53 mila posti all’interno dell’azienda e ridotte le spese del 20%. Il titolo e’ in recupero al momento, negli ultimi minuti passato in territorio positivo.

C’e’ anche un certo nervosismo tra gli operatori circa gli sviluppi all’interno del mercato automobilistico, per cui non e’ ancora chiaro se saranno stanziati o meno dei fondi governativi per il rilancio dell’industria. Il presidente eletto Barack Obama ha intanto riconfermato l’importanza di attuare un piano di salvataggio per il settor. General Motors, ora in progresso +11%, e’ in trattative con il governo tedesco riguardanti la propria posizione in Opel. L’azienda ha anche ceduto l’ultima quota d’investimento in Suzuki per un controvalore di $230 milioni.

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Tra le altre notizie societarie, il gigante retail Target ha diffuso una trimestrale in linea con le attese ma ha sospeso il piano di riacquisto di azioni proprie. In ribasso la societa’ retail di articoli per la casa Lowe’s dopo aver riportato un calo del 24% dei profitti nell’ultimo trimestre. In buon rialzo il gruppo energetico ConocoPhillips: Berkshire Hathaway (la societa’ di Warren Buffet) ha reso noto un incremento dell’esposizione sull’azienda.

Sul fronte macro, l’indice sull’attivita’ manifatturiera dell’area di New York ha registrato un ulteriore calo nel mese di novembre, attestandosi a livelli leggermente migliori delle attese. Bene la produzione industriale, ad ottobre cresciuta dell’1.3% battendo di gran lunga le stime degli economisti.

Da evidenziare che in mattinata gli operatori si erano dimostrati in qualche modo delusi da quanto emerso dall’incontro dei leader del G-20 tenutosi lo scorso weekend a Washington. Dal meeting e’ emersa la volonta’ dei partecipanti a stimolare la domanda, stabilizzare il sistema finanziario e garantire risorse necessarie al Fondo Monetario Internazionale per aiutare i Paesi in difficolta’ a superare la crisi. Scetticismo pero’ tra gli economisti. Gli strategist di UBS notano infatti che “il comunicato altro non e’ che una recitazione delle iniziative passate, accompagnato da ovvi commenti”.