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WALL STREET IN RALLY SPINTA DALLE TRIMESTRALI

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Prova di forza degli indici americani, riusciti a mettere a segno un forte rialzo nonostante il ritorno del greggio sopra i $70 al barile. Il Dow Jones e’ avanzato dello 0.95% a 11079, l’S&P500 dello 0.97% a 1252, il Nasdaq ha guadagnato l’1.62% a 2141. Ad offrire le basi al rally giornaliero sono stati i report trimestrali di Merrill Lynch e Fedex.

Sia il colosso finanziario che il corriere internazionale hanno riportato risultati finanziari superiori alle stime degli analisti. Il fatto ha incoraggiato gli investitori perche’ in grado di dimostrare che i profitti aziendali non sembrano risentire (per il momento) dei continui rialzi dei tassi d’interesse.

Il timore di un aumento del costo del denaro, che possa provocare un rallentamento della crescita economica, ha costretto i listini a ritracciare dai massimi annuali, segnando correzioni vicine ai dieci punti percentuali. Molti analisti hanno spiegato che i minimi livelli raggiunti nella scorsa settimana sono stati significativi da un punto di vista tecnico: cio’, tuttavia, non necessariamnete vuol dire che si e’ giunti ad un punto di “bottom”.

La Fed e’ orientata ad operare nuovi rialzi dei tassi d’interesse nei prossimi meeting, nel tentativo di combattere l’inflazione. Nel prossimo incontro del 29 giugno e’ ampiamente atteso un nuovo rialzo dei fed funds che portera’ i tassi a breve al 5.25%.

La situazione geopolitica mondiale contribuisce, poi, ad inquietare gli operatori. La condizione di incertezza non e’ mai stata gradita all’azionario, e ai mercati in generale, e l’indisciplinatezza di Teheran sul programma nucleare continua a mantenere alta la tensione; l’ambizione della Corea del Nord al lancio di un missile di lunga gittata non rasserena di certo il clima.

Il petrolio e’ tornato a trattare sopra il livello dei $70 al barile, complice anche un deludente dato sulle scorte di benzina. I futures con scadenza agosto, da oggi quelli di riferimento, hanno archiviato la seduta in progresso di 99 centesimi a quota $70.25. Nella scorsa settimana, le scorte di petrolio sono risultate ancora in aumento, ai maggiori livelli di otto anni; in rialzo anche le riserve di benzina, per l’ottava settimana consecutiva.

Il fatto che si siano attestate ad un livello inferiore a quello atteso dagli analisti ha alzato alcuni timori di un’insufficiente domanda mentre ci inoltriamo nella stagione estiva. Tuttavia, il mercato sembra essere ben fornito e, salvo significative complicazioni, non dovrebbero verificarsi squilibri tra richiesta ed offerta.

Tornando al comparto societario, nell’ultimo trimestre Morgan Stanley ha riportato un incremento dei ricavi del 48% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il titolo e’ avanzato del 4.35%. FedEx ha riportato un balzo dei profitti del 24% che ha permesso all’azione di salire di oltre il 5%.

Tra i titoli del Dow Jones gli unici a chiudere in rosso sono stati Walt Disney, AT&T e Pfizer. Tutti gli altri hanno chiuso in territorio positivo, con i maggiori rialzi realizzati da Du Pont, Alcoa, Microfot e Hewlett-Packard. Quest’ultimo ha beneficiato dei commenti bullish da parte degli analisti di Rober Baird che hanno confermato il rating di Outperform grazie ai piani di ristrutturazione delle attivita’ del gruppo.

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Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro e’ avanzato nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.2662. L’oro ha proseguito sulla via dei rialzi. I futures con scadenza agosto sono avanzati di $10.50 a $591.00 all’oncia. In leggero recupero i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 5.155% dal 5.157% di martedi’.