WALL STREET IN RALLY; SPINTA DALLE OPERAZIONI M&A

19 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

Dopo i cali della scorsa settimana a Wall Street sono tornate a prevalere gli acquisti. La forza dei mercati asiatici ed europei e il flusso di accordi societari, per un valore complessivo superiore ai $10 miliardi, hanno permesso agli operatori di accantonare le preoccupazioni sul rallentamento economico e sui mutui ipotecari. Il Dow Jones e’ avanzato dello 0.95% a 12225, l’S&P500 dell’1.09% a 1402, il Nasdaq ha guadagnato lo 0.92% a 2394.

Il fatto che oggi i titoli finanziari abbiano partecipato al rally evidenzia un segnale incoraggiante, risaltando alcuni fattori di ripresa del comparto dopo che la recente vicenda dei mutui ipotecari aveva messo in ginocchio grossi istitui di credito. All’interno dell’indice industriale American Express ([[AXP]]), Citigroup ([[C]]) e JP Morgan ([[JPM]]) hanno messo a segno rialzi di tutto rispetto.

Ma il catalizzatore alla base del rialzo odierno e’ rappresentato dalle numerose operazioni di fusioni ed acquisizioni, un classico del lunedi’ e come al solito un segnale incoraggiante per le borse. Fonti informate sui fatti riportano che il gruppo inglese Barclays PLC ([[BCS]]) abbia avviato le trattative per l’acquisto della banca olandese ABN Amro ([[ABN]]). La proposta sembra aver sollevato l’interesse di altre banche europee tra cui ING Group, BNP Paribas, BBVA ([[BBV]]) e Banco Santander ([[STD]]) che potrebbe sfociare in una vera e propria guerra dei prezzi per l’acquisto della banca o di alcune sue divisioni.

Nel comparto servizi, Servicemaster ([[SVM]]) ha annunciato di aver raggiunto un accordo per essere rilevata per $5.5 miliardi da un gruppo di investitori privato capeggiato da Clayton, Dubilier & Rice, mentre Community Health Systems ([[CYH]]) sta pensando a un takeover di Triad Hospitals ([[TRI]]), il che manderebbe a monte l’attuale piano di buyout da $4.5 miliardi. Voci insistenti hanno riguardato anche una contro-offerta nell’operazione di takeover per rilevare ([[TXU]]).

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Sotto i riflettori anche il settore chimico: il Wall Street Journal ha riportato che il colosso Dow Chemical ([[DOW]]) sta discutendo un possibile accordo di joint venture con l’indiana Relience Industries ([[RELI]]). La societa’ di trasporti EGL ([[EAGL]]) potrebbe essere privatizzata in un accordo valutato $1.7 miliardi. Infine, nel comparto energetico, il titolo Todco ([[THE]]) e’ salito di oltre il 19% sulla notizia relativa alla proposta di acquisto avanzata da Hercules Offshore ([[HERO]]).

A sostenere gli acquisti e’ stato anche il calo dello yen sulla scia del rialzo dei tassi in Cina, il terzo in meno di un anno. Il fatto ha ammorbidito le tensioni sui carry trade che avevano rappresentato un elemento di preoccupazione nelle scorse settimane. Ad inficiare sulla performance della valuta giapponese sono state anche alcune speculazioni secondo cui la Bank of Japan martedi’ lascera’ invariato il costo del denaro allo 0.50%.

Quanto agli Usa, mercoledi’ prossimo il FOMC della Fed si riunira’ per la decisione sui tassi: non e’ prevista alcuna variazione dagli attuali livelli (5.25%) ma sara’ interessante valutare il documento ufficiale che accompagna la decisione per capire meglio il futuro atteggiamento della Banca Centrale in materia di politica monetaria.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il greggio ha continuato a cedere terreno in una sedu5ta piuttosto volatile. I futures con consegna aprile sono arretrati di 52 centesimi a $56.59 al barile, peggior livello delle ultime sette settimane. Nell’arco della scorsa settimana, la perdita complessiva e’ stata del 4.9%. (Leggi cosa pensano i trader del recente calo in Target News)

Sul valutario l’euro ha chiuso in leggero calo rispetto al dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.3293, massimo dell’anno. L’oro ha chiuso in lieve rialzo: i contratti con consegna aprile sul metallo prezioso sono avanzati di appena $0.40 a $654.30 l’oncia. In flessione i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.5710% dal 4.55% di giovedi’.