Wall Street in rally per l’Italia, buy su bancari e Walt Disney +7%

11 Novembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Wall Street accelera al rialzo dopo la pubblicazione dell’indice della fiducia preliminare di novembre, stilato dall’Università di Michigan, che si è attestato a un valore ben superiore rispetto alle stime degli analisti.

Il sentiment positivo si spiega anche con i rialzi dei mercati europei e soprattutto con le novità in arrivo dal fronte politico italiano. Il Senato ha infatti dato il via libera alla legge di Stabilità, in cui sono contenute le misure di austerity promesse all’Unione europea.

Il Dow Jones ha terminato la settimana con una crescita del 2,19% a 12.153,68 punti. Il Nasdaq ha chiuso con un progresso del 2,04% a 2.678,75 punti.

“I rendimenti dei titoli italiani sono in calo e l’azionario è in rialzo, il motivo è semplice – commenta Peter Boockvar, strategist del mercato azionario presso Miller Tabak. L’esperto ammette tuttavia come sia difficile anche esprimere “quanto sarebbe in pericolo l’economia del mondo intero, nel caso in cui l’Italia non riuscisse ad accedere più al mercato dei capitali”.

L’ottimismo è alimentato anche dalla stagione degli utili aziendali: sotto i riflettori Walt Disney, che ha riportato un bilancio migliore delle stime, assistendo a una crescita dei profitti del 30% (+7%). Positive anche le notizie che riguardano la conglomerata Ge (+2,30%), che prevede che le vendite nei mercati emergenti saliranno al di sopra del 10% nel corso dei prossimi 12-18 mesi. Molto bene anche i titoli hi-tech: Cisco +2,2%, Hewlett-Packard +3,18%: inoltre il Philadelphia Semiconductor Index balza del 2,5%.

L’allentamento delle tensioni in Europa provoca il rialzo dei titoli finanziari: Bank of America balza di quasi il 4%, così come Morgan Stanley, Citigroup +3%, JPM +2,5%. Maglia nera nera nel comparto è E-Trade Financial (-4,22%), che ha comunicato che non si metterà in vendità nonostante le pressioni che arrivano in tal senso da Citadel LLC, il suo principale azionista. In ogni caso, l’indice KBW Bank Index, che misura la performance dei titoli delle 24 principali banche americane, sale del 2,3%.

Guardando tuttavia alla performance su base settimanale dell’azionario Usa, i numeri non sono positivi. In quella che è stata una delle settimane più concitate degli ultimi tempi, e che ha visto le notizie provenienti dall’Italia dettare legge sui mercati azionari globali, lo S&P 500 ha ceduto l’1,1% dallo scorso 4 novembre e con oggi si avvia a concludere l’ottava in flessione per la seconda volta consecutiva.

Sul fronte del mercato valutario, l’Euro riagguanta e supera quota $1,37, (+0,97%), a $1,3740, mentre torna a essere piatto nei confronti del franco svizzero a CHF 1,2330. Contro lo yen avanza dello 0,20%, a JPY 105,87.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio sono in rialzo dell’1,14%, a $98,89 al barile, mentre le quotazioni dell’oro sono in crescita dell’1%, a $1.777,20 l’oncia.