WALL STREET IN PROFONDO ROSSO CON FINANZIARI

2 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

Seduta fortemente negativa a Wall Street, con gli indici incapaci di reagire dopo che il paniere della blue chip Dow Jones ha bucato quota 7000 punti, sprofondando sotto i 6900, un livello sotto il quale non scendeva da maggio 1997. Il Dow Jones ha ceduto il 4.24% a 6736.29, l’S&P500 il 4.66% a 700.82, il Nasdaq e’ arretrato del 3.99% a 1322.85. A monte del calo la perdita di fiducia degli investitori nei confronti delle societa’ finanziarie e le preoccupazioni circa l’aggravarsi della recessione.

“Abbiamo motivo di credere che le cose possono migliorare, ma ci vorranno anni prima che gli indici ritornino ai livelli di un anno fa”, sostiene David Chalupnik, head of equities di First American Funds. Secondo Bill Strazzullo, chief marketing strategist di Bell Curve Trading, “per quando la situazione sia pessima, puo’ ancora peggiorare, e di molto”. L’analista ritiene possibile che l’S&P 500 e il Dow retrocedano ai livelli del 1995 di 500 e 5000 punti, rispettivamente. Jim Baird, chief investment strategist di Plante Moran Financial Advisors, sostiene “che sara’ difficile trovare un punto di bottom fino a che non si creera’ un minimo di ottimismo tra i consumatori e gli investitori”.

Seduta nera per il comparto finanziario, appesantito dalle notizie provenienti da AIG. Il colosso assicurativo ha registrato la perdita piu’ consistente mai registrata da una societa’ statunitense, costringendo il governo a venire in suo soccorso ancora una volta. La lettera ha colpito indistintamente tutto il settore: lo spider XLF ha chiuso in ribasso del 7%; Citigroup ha lasciato sul terreno il 20%, Bank of America ha perso l’8.10%, JP Morgan oltre il 7%.

Gli investitori temono che altri istituti finanziari dovranno fare ricorso ad aumenti di capitale, dopo che la maggiore banca per capitalizzazione in Europa, la britannica Hsbc, ha annunciato di aver bisogno di capitale fresco pari a $17.7 miliardi. L’istituto britannico ha riportato un calo del 70% dei profitti nel 2008 e ha al contempo annunciato la riduzione di 6100 posti di lavoro.

Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Costa meno di 1 euro al giorno. Clicca sul
link INSIDER

Dalle notizie sul fronte macroeconomico, intanto, esce un quadro piu’ cupo che roseo. Se l’indice ISM sull’attivita’ manifatturiera ha sorpreso in positivo le aspettative di mercato, pur restando ancorato sotto il livello di 50 che indica una crescita, la spesa per le costruzioni ha subito un brusco calo.

Guardando alle prestazioni delle grandi big di Wall Street, salta all’occhio com almeno 10 titoli a grande capitalizzazione, tra cui Time Warner, Conoco e Merrill Lynch, siano riscivolati sui livelli di novembre dell’anno scorso. Malissimo il settore energia, zavorrato dal brusco calo del greggio sui timori cira un’erosione della domanda.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, i timori legati ad un ulteriore peggioramento delle condizioni economiche infliggono un duro colpo al petrolio. I futures con consegna aprile hanno perso $4.61 a $40.15 al barile. Sul valutario, euro in calo nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.25760. Ritraccia l’oro: i futures con consegna aprile hanno ceduto $2.50 a $940.00 l’oncia. In rialzo, infine, i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 2.9190% dal 3.041% di venerdi’.