Wall Street in preda alla volatilita’

23 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

La seduta a Wall Street torna ad essere volatile con il Dow che adesso passa in territorio lievemente positivo mentre anche gli altri indici limitano le flessioni.

Gli operatori sembrano voler reagire snobbando la delusione arrivata dal crollo record delle vendite di nuove case nel mese di maggio (-32.7%). Dato che va ad aggiungersi a quello di ieri, inaspettantamente in contrazione delle vendite di case esistenti. Intanto le richieste di prestito immobiliare sono calate nell’ultima settimana del 5.9% nonostante il calo dei tassi di interesse.

A livello settoriale gli energetici recuperano terreno (_0.5% da -1.2%),bene fanno le telecom.

I fari sono puntati alle 20:15 ora italiana, quando verra’ annunciata la decisione sui tassi da parte del Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed. Scontata la conferma dell’attuale costo del denaro, nel range 0-0.25%. Cio’ a cui si guarda con particolare attenzione sono le frasi del comunicato finale riguardanti l’andamento dell’economia Usa. La domanda che circola tra gli operatori e’: le stime del Pil verranno modificate? E se si, al rialzo (come si spera) o al ribasso, considerato il persistere degli effetti della crisi a cominciare da un eleveato tasso di disoccupazione e una debolezza nel comparto immobiliare (provata dai risultati di ieri e oggi)?

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Sul fronte societario, il rivenditore di auto CarMax ha registrato una trimestrale migliore delle attese. La catena di farmacie Rite Aid ha messo a segno una perdita piu’ contenuta rispetto a quella dello stesso periodo dell’anno scorso. Il mercato si aspettava un rosso piu’ ampio. Il gigante del tabacco Philip Morris ha fatto sapere che il futuro sembra promettente mentre Ibm ha riferito segnali incoraggianti dall’America Latina.

Nel comparto energetico le quotazioni del greggio sono tornate sopra $76. I futures con consegna agosto cedono $1.61 attestandosi a quota $76.24 al barile. L’oro segna -$7 a quota $1233 l’oncia. Il cross euro/dollaro si trova a $1.2254 (-0.14%). Quanto ai Treasury, il rendimento sul benchmark decennale si trova al 3.1190% dal 3.1660% di ieri.