Wall Street in pausa, prevalgono le vendite

5 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – I mercati si prendono una pausa dopo due giorni di rialzi mentre si attendono i dati sul Pil nel terzo trimestre e sulla disoccupazione ad ottobre previsti in settimana. A fine seduta, il Dow Jones cala dello 0,14% a 15.618 punti, il Nasdaq avanza dello 0,09% a 3.940 punti, lo S&P 500 arretra dello 0,28% a 1.763 punti.

Il petrolio ha chiuso la seduta in calo: i future a dicembre hanno perso 1,25 dollari, l’1,3%, a 93,37 dollari il barile. Nel frattempo, i titoli di Stato americani continuano negativi con rendimenti in aumento al 2,66% per il benchmark decennale e al 3,75% per il titolo trentennale. Sui mercati valutari, l’euro cala a 1,3473 dollari e il biglietto verde scende a 98,57 yen.

Tra le notizie che hanno alimentato le vendite, la revisione al ribasso delle stime sulla crescita da parte della Commissione Ue. L’outlook più grigio delle attese porta gli investitori ad essere cauti.

Nubi anche sulla ripresa americana. Il governatore della Federal Reserve di Boston Eric Rosengren durante un’intervista a Cnbc ha detto che l’economia americana nella seconda meta’ dell’anno sara’ deludente. “La crescita del secondo semestre sara’ attorno al 2% o poco di piu’, quindi molto piu’ lenta di quella che vorrei vedere”, ha detto . Anche se gli analisti prevedono una crescita del 2,6% nel terzo trimestre, secondo Rosengren lo slancio si attenuera’ negli ultimi tre mesi del 2013. Se invece gli Stati Uniti tornassero a una condizione di piena occupazione “in un lasso di tempo ragionevole”, l’economia migliorerebbe a un passo piu’ rapido. La crescita, ha detto il governatore, dovrebbe avvicinarsi al 3% nel 2014. Per quanto riguarda invece il “tapering”, la riduzione del piano di stimoli all’economia della Fed, Rosengren ha sottolineato che rimandare da dicembre ad aprile l’inizio del taglio del programma di acquisto di bond e titoli per 85 miliardi di dollari al mese non fara’ differenza per i conti della Banca centrale.

Si cercherà di capire quando la banca centrale americana optera’ per il “tapering”, la riduzione del ritmo con cui acquista Treasury e bond ipotecari al passo di 85 miliardi di dollari al mese.

Rischia così di interrompersi la serie positiva di due sedute per l’indice Standard & Poor’s 500. I trader segnalano la possibilità che si verifichi qualche presa di profitto prima di conoscere una nuova ondata di dati economici.

Sul fronte macro, notizie positive sono arrivate dal settore dei servizi che, nel mese di ottobre, è cresciuto ad un ritmo più veloce delle attese. E’ quanto emerso dalla lettura dell’indice Ism dei responsabili degli acquisti, che è salito al 55,4% dal 54,4% di settembre. Gli economisti si attendevano un calo al 54,0%. Dodici dei 18 settori monitorati da ISM ha mostrato una fase di espansione contro gli 11 di settembre. A fine settimana sarà la volta del cruciale rapporto occupazionale di ottobre.

Ieri il paniere allargato ha guadagnato lo 0,4%, spinto dai rialzi del comparto delle commodity, in particolare quello dei giganti Exxon Mobil e U.S. Steel.

A livello societario, nel giorno dei conti T-Mobile scende dell’1,4% e AOL del 8%. Apple è pressochè fermo (-0,26%): il produttore dell’iPhone sta costruendo un nuovo impianto manifatturiero in Arizona mettendo a segno un accordo con GT Advanced Technologies, che fornirà ad Apple materiale di zaffiro da usare nei suoi prodotti. La società di noleggio auto Hertz cede il 5,46% sulla scia della trimestrale, che ha centrato le attese degli analisti. Gli utili sono calati per l’aumento dei costi ma la domanda è cresciuta grazie all’acquisizione alla fine del 2012 di Dollar Thrifty Automotive Group.