WALL STREET IN MANO AGLI ORSI FIN DALL’AVVIO

26 Luglio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Apertura nel segno delle vendite a Wall Street innescate ancora una volta dai timori sul comparto finanziario (legati alla crisi dei mutui subprime) e al forte avanzamento del greggio. Il Dow Jones arretra dello 0.91% a 13659, l’S&P500 dell’1.19% a 1499, il Nasdaq cede l’1.41% a 2610.

Il gap negativo iniziale ha cancellato interamente i guadagni registrati nella giornata di ieri (innescati dalle buone trimestrali di Amazon ([[AMZN]]) e Boeing ([[BA]])). In giornata saranno ancora una volta gli utili societari ad occupare la scena. Sono attesi i risultati del gruppo biotech Amgen ([[AMGN]]), di Bristol-Myers Squibb ([[BMY]]) e Dow Chemical ([[DOW]]) tra le altre.

Intanto alcune preoccupazioni giungono dal comparto energetico. Il colosso Exxon Mobil ([[XOM]]) ha riportato sorprendentemente un deludente bilancio fiscale mentre il prezzo del greggio continua a muoversi vicino ai massimi. Dopo essere avanzati di circa il 3% nell’ultima seduta, nei primi minuti di scambi i futures con consegna settembre segnano un progresso di $1.11 a $77.00 al barile.

A soffrire e’ anche il comparto tecnologico, nonostante i buoni bilanci fiscali comunicati dal colosso informatico Apple ([[AAPL]]) e dalla societa’ di infrastrutture network Qualcomm ([[QCOM]]). Il titolo del produttore di iPod e dell’iPhone e’ in progresso di quasi otto punti percentuali nel preborsa. In forte rialzo anche le azioni della societa’ di software per la protezione dei computer Symantec ([[SYMC]]).

Con le vendite iniziali, il Dow Jones ha gia’ violato due importanti supporti tecnici, il primo a 13800 punti, l’altro a 13700 punti.

Contrastati i primi dati macro diffusi in giornata. Gli ordini di beni durevoli sono avanzati dell’1.4% nel mese di giugno, in misura inferiore rispetto alle attese, mentre continuano ad arrivare segnali di stabilita’ dal comparto del lavoro, con le richieste per sussidi di disoccupazione scese ai minimi livelli di oltre due mesi.

Piu’ tardi verranno diffusi i dati sul comparto immobiliare (ieri particolarmente debole dopo il calo delle vendite di case esistenti ai minimi livelli di 5 anni).

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Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro e’ in ribasso nei confronti del dollaro a quota 1.3714. In calo anche l’oro. I futures con consegna dicembre vengono scambiati a $681.30 all’oncia (-$5.20). In progresso i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.8410%.