WALL STREET IN LEGGERO RIALZO, BENE LE TRIMESTRALI

24 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

Seduta in leggero progresso per gli indici americani che, dopo aver sofferto subito dopo l’avvio a causa dei deludenti dati macroeconomici, sono riusciti a recuperare terreno supportati dalle buone trimestrali societarie. Il Dow Jones e’ avanzato dello 0.27% a 12953, l’S&P500 e’ arretrato dello 0.03% a 1480, il Nasdaq ha guadagnato lo 0.03% a 2524.

Ad offrire supporto all’indice industriale sono state le trimestrali incoraggianti diffuse da alcuni suoi componenti. Il colosso chimico Du Pont ([[DD]]) e il gigante delle telecomunicazioni AT&T ([[T]]) hanno riportato bilanci fiscali migliori delle attese. Anche la conglomerata industriale Honeywell ([[HON]]) ha battuto le attese degli analisti grazie ai solidi risultati riportati nelle operazioni internazionali.

Ma a contribuire maggiormente all’avanzamento dell’indice industriale e’ stato il colosso informatico IBM ([[IBM]]) che ha annunciato un nuovo piano di riacquisto di azioni proprie, fino a $15 miliardi, e incrementato del 33% il dividendo trimestrale. La societa’ e’ fiduciosa sul fatto che la nuova strategia originera’ un rialzo compreso tra il 12% e il 14% della crescita degli utili.

Tra le altre societa’ che hanno riportato i risultati fiscali in giornata, si sono rivelati superiori al consensus anche i numeri del famoso gruppo di chip per la telefonia Texas Instruments ([[TXN]]), che ha visto il titolo salire dell’8% circa, della societa’ di elettrodomestici Whirlpool ([[WHR]]) (EPS di $0.46 migliore delle attese) e del gruppo attivo nel comparto della difesa Lockeed Martin ([[LMT]]). Subito dopo la chiusura delle borse sara’ il colosso retail online Amazon.com ([[AMZN]]) a diffondere i risultati.

Ad impensierire gli operatori continuano ad essere pero’ le prospettive economiche e i dati diffusi in mattinata hanno fatto ben poco per tamponare i timori relativi ad un rallentamento della crescita. Nel mese di marzo le vendite di case esistenti sono crollate dell’8.6% ai minimi livelli del 2003, segnando il maggior calo mensile degli ultimi 18 anni. Recentemente l’agenzia di rating Moody’s ha dichiarato che i rischi legati ai mutui “subprime” potrebbero rivelarsi piu’ gravi di quanto previsto. Negativa la reazione dei titoli del comparto: KB Home ([[KBH]]) e Hovnian Enterprises ([[HOV]]) hanno chiuso in rosso con ribassi vicini al punto percentuale.

Inoltre la fiducia dei consumatori e’ risultata in calo per il secondo mese consecutivo a 104 punti, al di sotto delle attese degli analisti. Le famiglie americane si sono mostrate meno ottimiste sulle condizioni del lavoro e sulla dinamica dei prezzi. A risentirne sono le societa’ retail, su cui potrebbe gravare un rallentamento della spesa.

Numerose aziende hanno stimato un calo delle vendite nel mese di aprile: il colosso Target ([[TGT]]) e’ arrivato a perdere oltre 3 punti percentuali dopo l’annuncio, la rivale Wal-Mart ([[WMT]]) ha riportato una perdita dello 0.7% a fine giornata.

I due dati macro hanno avuto anche l’effetto di deprimere le quotazioni del dollaro: nel tardo pomeriggio di martedi’ a New York l’euro e’ in progresso nei confronti del biglietto verde a 1.3643.

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Sugli altri mercati, nel comparto energetico il petrolio ha ceduto parte dei recenti guadagni. I futures con consegna giugno sono arretrati di $1.31 a $64.58 al barile in vista dei dati settimanali sulle scorte. Nella seduta precedente erano saliti di circa il 3% a causa dell’instabile situazione geopolitica in Nigeria che potrebbe originare seri problemi nella produzione. In calo l’oro: i futures con consegna giugno sono arretrati di $6.50 a $687.70 all’oncia. In progresso i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.62% dal 4.65% di lunedi’.