Wall Street in leggero calo nel dopo Fed: Dow Jones sotto 13.000

1 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – New York – La Federal Reserve di Ben Bernanke non ha toccato i fed funds Usa, cioe’ i tassi a breve, lasciandoli immutati al mininimo storico compreso tra lo 0,0% e 0,25%, con un voto di 11 a 1 (solo un governatore del Federal Open Market Committee ha votato contro). Nessun cambiamento alla politica monetaria degli Stati Uniti quindi, nessun nuovo programma di stimolo fino a tutto il 2014, niente liquidita’ aggiuntiva con il tanto desiderato (dal mercato) QE3. Se ne parla, forse, a settembre. E la palla del gioco di manipolazione delle economie mondiali passa domani alla Bce, guidata da Mario Draghi.

La reazione del mercato e’ stata di ribasso ma contenuta, essendo largamente prevista la decisione Fed. L’indice S&P 500 ha perso lo 0,30%, il Nasdaq ha ceduto piu’ degli altri indici a -0,66% e il Dow Jones ha chiuso a -0,29%, poco sotto quota 13.000. Caos al Nyse, volatilita’ alle stelle e volumi anomali per il glitch provocato dal market maker Knight Capital (vedi articolo), su cui adesso indagano la Sec e la stessa borsa di New York.

Tra i singoli titoli quotati nel paniere delle blue chip, i piu’ richiesti sono Merck e Travelers, mentre American Express paga la trimestrale deludente della concorrente Mastercard. L’indice di volatilita’ del VIX – misura attendibile della paura che aleggia sui mercati – scambia sotto i 19 punti. Euro sopra $1,23.

Le aziende americane hanno assunto 163 mila nuove persone nel mese scorso, secondo il sondaggio dell’ADP, societa’ leader in Usa nell’outsourcing delle buste paga, segnale che dopo tre mesi in cui il mercato occupazionale si e’ progressivamente indebolito, luglio potrebbe essere il mese della, seppur moderata, ripresa. Le attese erano per la creazione di 120.000 posti lavoro, dopo i +176.000 a giugno. I dati fanno ben sperare in vista del report chiave di venerdi’, quello mensile occupazionale del governo, che dovrebbe mostrare la creazione di 100 mila posti il mese scorso e un tasso di disoccupazione invariato all’8,2%.

Alle 20.15 italiane l’appuntamento chiave di giornata con il Federal Open Market Committee che ufficializzerà la scelta di intervenire o meno a sostegno della ripresa economica del paese. In attesa, sono in rialzo anche le principali Borse europee.

Stando all’ultimo sondaggio condotto da Bloomberg la Fed non dovrebbe annunciare un nuovo programma di acquisti (88% degli analisti intervistati), ma un QE3 potrebbe essere molto più probabile (48% degli analisi) già dal prossimo meeting previsto per il 12 e 13 settembre.

Gli investitori dovrebbero acquistare titoli azionari prima che il Fomc annunci la sua decisione in merito, secondo l’ultima analisi di Bespoke Investment Group. Negli ultimi 29 giorni di meeting Fomc, dal dicembre 2008, l’indice S&P500 ha registrato un progresso in ben 20 volte dei casi. Domani saranno Bce e Banca d’Inghilterra ad annunciare le loro decisioni in materia di politica monetaria.

Attesa anche per i prossimi dati macro. L’indice ISM manifatturiero dovrebbe essere cresciuto a 50,2 in luglio, rispetto a 49,7 del mese precedente, stando alle stime degli analisti raccolte da Bloomberg.

Occhi sempre puntati anche sul fronte degli utili societari. Tra i principali nomi in giornata: Harley-Davidson, Burger King Worldwide, Booz Allen Hamilton e Mastercard. I titoli della societa’ di carte di credito cedono quota dopo la delusione per i conti trimestrali.

Electronic Arts in rialzo +2% dopo aver ufficializzato perdite d’esercizio inferiori alle stime nel secondo trimestre del 2012 e l’acquisto di azioni proprie per $500 milioni. Dreamworks -8,9%, con risultati inferiori alle attese e delusione per entrate dal film Madagascar 3.

Comcast, il maggiore gruppo di tv via cavo in Usa, e Allstate, la societa’ a maggiore capitalizzazione del settore delle polizze auto, avanzano con decisione dopo la pubblicazione dei conti trimestrali.

Discorso a parte merita Avon Products, in calo deciso dopo che il venditore di cosmetici porta a porta ha riportato una contrazione degli utili del 70%.

Dal fronte economico degli Stati Uniti, attesi i dati sulla variazione occupazione non agricola alle 14.15. Alle 15.00 indice Pmi manifatturiero. Alle 16.00 spese per costruzioni edili e indice ISM manifatturiero.

In ambito valutario, l’euro sul dollaro -0,07% a $1,2294; dollaro/yen +0,09% a $78,18. Euro/yen +0,03% a JPY 96,13.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio su del +0,58%, a quota $88,57 al barile (+0,51 dollari), mentre le quotazioni dell’oro a $1.612,70 l’oncia (+0,14%). Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano all’1,50%, in rialzo di 3,1 punti base.