WALL STREET IN FRENATA, L’ECONOMIA NON CONVINCE

18 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta in calo, seppur lieve, per la Borsa americana, appesantita dalle ultime cifre giunte dal fronte immobiliare da cui e’ emerso un tonfo dei nuovi catieri edili in ottobre, scivolati sui minimi di sei mesi. Anche le licenze edilizie sono risultate inferiori alle stime e hanno provocato una reazione negativa nelle sale operative.

Nel frattempo i prezzi al consumo sono cresciuti moderatamente in ottobre. Nonostante l’inflazione sia risultata meno mansueta di quanto la maggior parte degli economisti non si aspettassero, sul breve termine non dovrebbe rappresentare un problema.

Il Dollar Index si e’ intanto allontanato dai minimi toccati nella prima parte di mattinata e ora scambia in calo dello 0.3%. La persistente debolezza della valuta americana spinge al rialzo le quotazioni delle materie prime: il CRB Commodity registra un progresso dello 0.4%, scambiando sui massimi di un mese.

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In ambito societario, i titoli di Salesforce.com cedono terreno dopo che la societa’ ha riportato conti in linea con le attese, che hanno spinto le azioni in ribasso gia’ dalle contrattazioni after-hour di ieri. Pesante anche Autodesk dopo aver emesso previsioni che non ha convinto il mercato per quanto riguarda il margine operativo.

Sotto i riflettori anche BJ’s Wholesale. La catena di magazzini ha archiviato il terzo trimestre fiscale con un utile in calo, citando l’impatto negativo di alcune spese legali. Escludendo tale voce, BJ’s avrebbe guadagnato 45 centesimi per azione, esattamente quanto si aspettavano gli analisti. Ma questo non basta per evitare ai titoli di venire presi di mira.

Non mancano le notizie di fusioni e acquisizioni. Si intensifica la battaglia per l’acquisto della produttrice di cioccolato Cadbury. Hershey e la societa’ italiana Ferrero hanno reso di noto di aver affilato le armi per tentare l’assalto all’azienda britannica dopo che questa ha respinto un’Opa ostile di Kraft Foods.

Sugli altri mercati, sull’energetico guadagna terreno il greggio. Al momento i futures con consegna dicembre avanzano di $0.45 a quota $79.59 al barile. Sul valutario arretra ancora il dollaro, con l’euro che si rafforza nei confronti del biglietto verde a $1.4926. Salgono i prezzi dell’oro: i futures con scadenza dicembre progrediscono di $6.20 a quota $1145.60 l’oncia. In ribasso i prezzi dei Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che e’ salito al 3.3300% dal 3.3190% di ieri.