WALL STREET IN FORTE RIALZO, GEITHNER PIACE

21 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici americani hanno archiviato l’ultima seduta della settimana in buon rialzo, spinti nell’ultima ora di contrattazioni dalla notizia diffusa dai media americani secondo cui il presidente eletto Barack Obama nominera’ Timothy Geithner, attuale presidente della Federal Reserve di New York, nuovo Segretario al Tesoro. La notizia e’ stata ampiamente gradita dal mercato, con gli investitori tornati a puntare sull’azionario dopo i massicci sell-off degli ultimi giorni che avevano causato un tonfo medio degli indici del 13% in settimana. Il Dow Jones ha guadagnato il 6.54% a 8046, l’S&P500 il 6.33% a 800, il Nasdaq ha chiuso in rialzo del 5.18% a 1384. Resta negativa la performance settimanale: l’indice industriale ha ceduto il 5.3%, l’S&P500 l’8.4%, -8.8% per il listino tecnologico.

Entusiasti i commenti a caldo degli operatori di New York. Chris Rupkey, capo economista della divisione bancaria di Mitsubishi UFJ, ritiene che Geithner sia “una scelta fantastica per aiutare i mercati finanziari ad uscire dalla crisi”. Hugh Johnson, presidente di Johnson Illington Advisors dice: “Geithner e’ la scelta giusta: e’ giovane, e’ intelligente ed ha esperienza. E’ di questa gente che il Paese ha bisogno ora”.

Prima dell’accelerazione al rialzo gli indici si erano mossi in modo disordinato, da entrambi i lati della linea di parita’, a causa della debolezza del settore finanziario trascinato al ribasso dalla pessima performance di Citigroup. Il titolo del colosso dei servizi finanziari ha lasciato sul terreno il 22.30%, solo nell’ultima settimana la capitalizzazione di mercato della societa’ si e’ piu’ che dimezzata (-61% rispetto alla chisuura dello scorso venerdi’).

L’investimento del principe saudita AlWaleed non e’ bastato a rassicurare gli operatori, le voci di una possibile vendita dell’intera banca (o di una parte) hanno reso maggiormente nervosi gli investitori che hanno venduto l’azione a mani basse. E’ evidente la preoccupazione sul futuro della societa’: non e’ da escludere a questo punto che le ulteriori svalutazioni previste sul conto del gruppo possano causare la bancarotta.

Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Scopri i privilegi delle informazioni riservate, clicca sul
link INSIDER

Tra i titoli del Dow Jones, a registrare le migliori performance sono stati Alcoa, Microsoft ed Exxon Mobil. L’unico componente a chiudere in rosso (oltre a Citigroup naturalmente) e’ stato JP Morgan.

Nel comparto hi-tech, chiusura negativa per il colosso informatico Dell nonostante il calo dei profitti piu’ contenuto delle attese (EPS di 6 centesimi migliore del consensus). Vendite anche sul gruppo software Salesforce.com: l’aumento dei profitti (+55%) non ha aiutato a spingere il titolo al rialzo. In controtendenza la societa’ retail d’abbigliamento Gap dopo aver registrato un incremento dei profitti nell’ultimo trimestre foscale.

In giornata non sono stati rilasciati dati macroeconomici di rilievo, ma e’ degno di nota un rapporto diffuso da Goldman Sachs secondo cui il Pil reale statunitense subira’ una contrazione del 5% nel trimestre in corso e il tasso di disoccupazione potrebbe raggiungere il 9% entro la fine del prossimo anno.

Sugli altri mercati, in lieve recupero il petrolio. I futures con consegna gennaio sono avanzati a quota $49.93 al barile, in progresso di 51 centesimi. Sul valutario, in recupero l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di venerdi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.26. Forti acquisti sull’oro: i futures con consegna dicembre sul metallo prezioso hanno guadagnato $43.10 a $791.80 l’oncia. In calo i Titoli di Stato Usa. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.1670% dal 3.1260% di giovedi’.

parla di questo articolo nel Forum di WSI