WALL STREET IN FORTE CALO SU PERICOLO INFLAZIONE

17 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in lettera, dopo il dato negativo sull’indice dei prezzi al consumo. Hewlett-Packard (HPQ) ha pubblicato risultati trimestrali superiori alle stime ed ah alzato la “guidance”.Il prezzo del greggio e’ in ribasso dell’1.6%, al di sotto dei $69 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in lettera di 159 punti a 11260, il Nasdaq perde 27 punti a 2201 e l’S&P500 e’ in ribasso di 16 punti a 1275.
L’indice “advance/decline” sta facendo registrare una lettura di -2100.
L’indice VIX e’ al livello di 14.86.
Si stanno distinguendo in negativo i settori semiconduttori, prodotti agricoli, alluminio e acciaio.
I volumi sul NYSE sono di 898 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, FILE e SSTI perdono l’1.4%.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Domani mattina, saranno pubblicati i dati macro sulle richieste di nuovi sussidi di disoccupazione, sui “Leading Indicators” e sull’indice della Fed di Philadelphia.

POSIZIONI RIALZISTE:

HON (APERTA IL 21/12 A $38.00; CHIUSA IL 18/4 A $44.22; PERF. +16.37%)

SSTI (APERTA IL 29/12 A $5.16; ATTUALE $4.13; PERF. –19.96%)

FILE (APERTA IL 25/1 A $27.35; ATTUALE $25.43; PERF -7.02%)

VRSN (APERTA IL 30/3 A $23.50; CHIUSA IL 21/4 A $25.25; PERF +7.45%)

BORSA: INDICI USA A MINIMI 2 MESI SU TIMORI INFLAZIONE/ANSA

I timori d’inflazione e il prospettarsi di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Federal Reserve mandano giù gli indici della Borsa Usa, in calo di oltre l’1% e scivolati ai minimi da due mesi. Il dato odierno relativo ai prezzi al cunsumo di aprile negli Usa, salito oltre le attese (+0,6% l’indice generale contro le stime di +0,5% e +0,3% nel dato ‘core’ contro le attese di +0,2%) ha riportato infatti in primo piano l’allarme caro-vita allentato invece dai precedenti dati dei prezzi all’import (comunicati venerdì scorso) e dei prezzi alla produzione (diffusi ieri), attestasi entrambi su un debole +0,1%.

L’odierno dato induce dunque gli operatori a ritenere sfumata la possibilità di una pausa nel ciclo rialzista dei tassi portato avanti senza interruzioni dalla Fed da giugno 2004. Proprio il riproporsi della possibilità di un’ulteriore stretta sui tassi da parte della Fed nella sua prossima riunione di fine giugno fa schizzare in alto oggi i rendimenti dei titoli di Stato Usa a 10 anni, portandoli al 5,18%, per un progresso di 8 punti base.

Nella giornata-no di Wall Street, la maglia nera va al comparto banche, che più risente del tema tassi: Bank of America cede 64 cents, a 49 dollari; Citigroup lascia sul terreno 59 cents, a 48,95 dollari.

Sorride invece Hewlett-Packard che balza del 4% circa, a 32,39 dollari, risultando la best performer del Dow Jones. Il colosso dei pc si giova di una trimestrale superiore alle attese, con un balzo degli utili del 51%, a 1,46 miliardi di dollari (51 cents per azione). Nel comunicare i conti, l’azienda californiana ha anche annunciato che l’utile del trimestre in corso potrebbe superare le stime degli analisti, attestandosi tra 41 e 44 cents per azione, contro i 43 previsti. Il gruppo guidato da Mark Hurd ha anche annunciato che ridurrà i suoi centri data, dagli attuali 85 sparsi in tutto il mondo a sei concentrati negli Usa nell’ambito del piano di taglio dei costi che prevede risparmi per circa un miliardo di dollari nei prossimi anni.

I guadagni di HP trainano tutto il comparto computer: Advanced Micro sale di 27 cents, a 31,08 dollari; Intel avanza di 14 cents, a 18,92 dollari. Male invece Applied Materials che cede 62 cents, a 17,23 dollari, dopo aver dichiarato che gli ordinativi nel trimestre in corso saliranno nel range del 5-10% rispetto al trimestre appena archiviato, deludendo le attese degli analisti che puntavano invece a una crescita degli ordini di +15%.

Scivolone infine per la big dei servizi pay-radio XM Satellite che lascia sul terreno 71 cents, a 16,92 dollari, dopo la notizia di essere stata citata in giudizio da alcuni grandi gruppi discografici per violazione di copyright in merito al lancio di una nuova iniziativa che consente ai suoi clienti di scaricare musica da internet.

Quando sono trascorse poco più di due ore dall’avvio delle contrattazioni, questa la situazione dei principali indici della Borsa Usa: il Dow Jones cede l’1,53% (11.244,83 punti), lo S&P 500 perde l’1,42% (1.273,75) e il Nasdaq scivola dell’1,40% (2.197,93).