WALL STREET IN FORTE CALO, PESANO DATI E GM

5 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta in netto calo per gli indici americani. Ad innescare le vendite, dopo il solido rally di ieri, sono i deludenti aggiornamenti macroeconomici e le preoccupazioni legate al rischio di bancarotta per il colosso dell’auto General Motors.

Il titolo GM e’ venduto a piene mani nei minuti iniziali, in ribasso di oltre il 12%. Il rapporto presentato dal gruppo alla Sec (la Consob americana) ha sollevato forti dubbi sulla capacita’ di proseguimento nelle normali operazioni di produzione, il rischio di bancarotta si fa sempre piu’ serio.

Gli ultimi dati macro hanno poi ingrigito il sentiment degli operatori, evidenziando una condizione dell’economia ancora in deterioramento. L’aggiornamento sulle richieste di sussidio da parte dei disoccupati ha confermato la debolezza del mercato del lavoro (il dato si e’ rivelato leggermente migliore delle attese, ma vicino ai livelli record), la produttivita’ dello scorso trimestre e’ crollata, registrando una contrazione dello 0,4%, sotto le stime degli economisti.

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Nuove pressioni sul comparto finanziario. L’agenzia di rating Moody’s ha confermato che potrebbe emettere un downgrade sulla qualita’ del credito di Bank of America e Wells Fargo, ed abbassare l’outlook su JP Morgan a “Negative”. I titoli delle tre banche si muovono in rosso, l’intero settore arretra rispetto agli ultimi livelli di chiusura.

Nel complesso, le societa’ di vendite al dettaglio hanno riportato vendite comparate leggermente migliori delle attese nel mese di febbraio. Gli analisti sottolineano comunque che a causa dei forti tagli apportati ai prezzi per invogliare i consumatori all’acquisto, a risentirne potrebbero essere i margini sui profitti.

A distinguersi in positivo e’ come al solito l’azienda leader del settore, Wal-Mart, che ha registrato un rialzo del dato pari a +5.1%, ben oltre le attese degli economisti che erano per un progresso del 2.6%. Il titolo avanza di circa 4 punti percentuali nei primissimi minuti di scambi.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico arretra il greggio. I futures con consegna aprile segnano un ribasso di $1,17 a $44,21 al barile. Sul valutario, scende l’euro nei confronti del dollaro a quota 1,2526. In recupero l’oro a $914,70 l’oncia (+$8,00). In rialzo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 2.8860%.