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WALL STREET IN CALO, TRIMESTRALI E GREGGIO IN PRIMO PIANO

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Avvio in calo per l’azionario Usa dopo la serie di trimestrali che ha mostrato risultati contrastati in diversi settori. Il Dow Jones arretra dello 0.49% a 13820, l’S&P500 segna un calo dello 0.29% a 1535, il Nasdaq arretra dello 0.16% a 2794.

Il comparto tecnologico riesce a limitare le perdite in avvio grazie alle buone trimestrali di Google (GOOG) e Xerox (XRX). Il colossso Internet ha riportato un aumento del 46% dei profitti, oltre le attese degli analisti, nonostante la forte spesa mirata alla crescita del gruppo. L’altra ha riportato un calo dei profitti del 53% ma i risultati si sono attestati ad un livello superiore al consensus. Contrastata la trimestrale di AMD (AMD) che ha riportato ricavi superiori alle attese ma una perdita di $396 milioni.

Tra i titoli del Dow Jones che hanno diffuso i numeri fiscali in mattinata, bene la conglomerata industriale 3M (MMM); Caterpillar ha diffuso ricavi superiori al consensus, gli utili si sono attestati ad un livello inferiore. Non esalta il colosso fast food McDonald’s (MCD) che ha rispettato le attese degli analisti: il titolo arretra dello 0.70%. In linea col consensus anche la trimestrale di Honeywell ma il titolo arretra di quasi tre punti percentuali.

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In calendario non sono presenti aggiornamenti economici di rilevante importanza. Gli operatori porranno particolare attenzione quindi ad un intervento del presidente della Federal Reserve, Ben Benrnanke, subito dopo l’apertura dei mercati, e al meeting del G7 che si terra’ in giornata a Washington.

Alcune pressioni continuano a giungere dal comparto energetico. A causa delle tensioni geopolitiche (attacco bomba all’ex ministro del Pakistan) e ad alcune preoccupazioni sul livello di scorte a livello mondiale, i futures con consegna novembre sono arrivati a toccare un nuovo record di $90.02 prima di stabilizzarsi sull’attuale soglia di $88.85, in ribasso di 62 centesimi.

Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro e’ in leggero rialzo sul dollaro, sempre vicino ai massimi a quota 1.4297. In rialzo l’oro: i futures con consegna dicembre guadagnano $2.90 a $771.50 all’oncia. Avanzano infine i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.4680%.