WALL STREET IN CALO, STOP A SORPRESA DEL RALLY

25 Gennaio 2008, di Redazione Wall Street Italia

Dopo il buon avvio, gli indici americani hanno ceduto i forti guadagni iniziali spingendosi al ribasso. A pesare sull’andamento dei listini e’ stato il ritracciamento dei titoli finanziari. Il Dow Jones ha ceduto l’1.38% a 12207, l’S&P500 l’1.59% a 1330, il Nasdaq e’ arretrato -1.47% a 2326. Le performance della settimana sono rispettivamente di +0.8%, +0.3% e -0.6%. Per l’indice industriale e l’S&P500 si tratta della prima prova settimanale positiva del nuovo anno.


Diversi i fattori che hanno contribuito al calo del comparto bancario. Gli operatori hanno citato l’annuncio/rumor di un taglio di posti di lavoro all’interno di Goldman Sachs (GS), le voci di nuove svalutazioni per Fortis, il piu’ grosso gruppo di servizi finanziari belga, la liquidazione di un hedge fund. Ad accrescere la volatilita’ sui mercati sono state anche alcune prese di beneficio dopo il rally degli ultimi due giorni in vista del weekend.

“I problemi legati alle svalutazioni sulla scia della crisi scoppiata la scorsa estate non sembrano ancora risolti” ha affermato Peter Sorrentino, senior portfolio manager di Huntington Asset Management. “Ancora non conosciamo con precisione se si e’ raggiunto il punto di ‘bottom’ o meno”. Thomas Garcia, head of trading di Thornburg Investment Management, ha invece espresso alcune preoccupazioni sulle prossime mosse di politica monetaria da parte della Fed: “Nessuno puo’ dire cosa faranno [Bernanke & Co] nel meeting della prossima settimana”. I futures sui fed funds scontano una probabilita’ del 74% che la Banca Centrale portera’ i tassi a breve al 3% il prossimo mercoledi’, operando un taglio di 50 punti base.

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Tra i singoli titoli, forti ribassi sono stati riportati da JP Morgan (JPM), Citigroup (C). In netto calo anche le due agenzie governative di mutui ipotecari Fannie Mae (FNM) e Freddie Mac (FRE) che potrebbero essere impattate da regole piu’ severe nellaprocedura di concessione dei prestiti. Buone notizie sono emerse invece per il disastrato gruppo ‘bond insurer’ Ambac Financial (ABK) sull’interessamento mostrato dall’investitore miliardario Wilbur Ross a rilevare la societa’

Nel comparto hi-tech, non e’ riuscito a conservare i guadagni dell’apertura il titolo del colosso informatico Microsoft (MSFT) nonostante la trimestrale boom registrata grazie alle robuste vendite del sistema operativo Vista e della console per videogames Xbox360. La societa’ ha riportato un aumento del 79% e rivisto al rialzo, oltre il target degli analisti, l’outlook per i prossimi mesi. Il titolo, che e’ arrivato a guadagnare il 5.3% nell’arco della seduta, ha chiuso con un calo dello 0.75%.

In buon rialzo il colosso biotech Amgen (AMGN) grazie alla buona trimestrale diffusa nell’after hour di giovedi’ sera. Tra le societa’ che hanno riportato gli utili in giornata, Fortune Brands (FO) ha battuto le attese degli analisti. I colossi componenti del Dow Jones, Caterpillar (CAT) e Honeywell hanno diffuso numeri in linea col consensus. Non sono stati rilasciati importanti dati economici.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico ancora in progresso il petrolio. I futures con consegna marzo sono avanzati di $1.30 a $90.71 al barile. Sul valutario, in calo l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di venerdi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.4670. Ad un nuovo record ($921) l’oro. I futures con consegna febbraio sul metallo prezioso hanno chiuso con un guadagno di $4.90 a $910.70 all’oncia. In rialzo infine i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.5840% dal 3.64% di giovedi’.

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