Wall Street in calo, pesa il clima di non-sviluppo delle economie

24 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

L’azionario americano prosegue la seduta in ribasso, afflitto dal riaffacciarsi dei timori legati alle condizioni economiche. Ieri la Federal Reserve ha sottolineato la debolezza della ripresa economica, riconoscendo i problemi che potrebbe provocare la crisi del debito sovrano europea. Un paio di dati macroeconomici migliori del previsto hanno contribuito a ridurre le perdite.

Sul Dow Jones particolarmente colpiti dalla lettera i titoli JP Morgan, mentre sono solo una manciata le blue chip che riescono a battere il mercato. Tra queste Microft, seppur negativa.

I finanziari nel complesso sono uno dei settori piu’ venduti quest’oggi. Sul comparto pesano i timori circa il piano di riforma di Wall Street e l’ennesimo declassamento sul settore.

Dick Bove, analista molto seguito di Rochdale, ha rivisto al ribasso le sue previsioni sugli utili di Goldman Sachs a $1.93 l’azione da $2.93, citando una serie di fattori tra cui il rallentamento dell’economia. Non sole le stime sono di un dollaro pieno piu’ basse delle previsioni, ma sono anche meno della meta’ delle previsioni medie di $4.10 per azione.

Le richieste di sussidio di disoccupazione sono scivolate di 19 mila unita’ la settiman scorsa, rivelandosi migliori delle attese. In flessione anche le richieste continuative (-45 mila), sostanzialmente in linea con le previsioni.

Nel frattempo la domanda di beni durevoli ha mostrato un calo dell’1.1% in maggio, meno del ribasso dell’1.3% previsto in media dagli economisti. Esclusi i trasporti l’incremento e’ stato dello 0.9%, meno dell’1.3% atteso. Le cifre del mese precedente sono state pero’ riviste al rialzo per rispecchiare un incremento del 3% degli ordini durevoli complessivi e un calo dello 0.8% degli ordini esclusi i trasporti.

Le cifre hanno fatto tirare un sospiro di sollievo agli operatori, demoralizzati dal crollo delle vendite di case nuove visto in maggio. La posizione del mercato e’ dunque migliorata gradualmente, ma non abbastanza da evitare un avvio di seduta in territorio negativo. Ben presto l’umore e’ andato incupendosi. Il prossimo appuntamento riguarda l’asta del Tesoro di titoli a sette anni, il cui esito verra’ annunciato alle 19 italiane.

In ambito di trimestrali, contrastanti gli ultimi risultati societari: Darden Restaurants e ConAgra hanno fatto peggio delle stime, ma il colosso dell’abbigliamento sportivo Nike ha archiviato il trimestre con utili sorprendentemente positivi. L’ultimo trimestre si e’ chiuso con un profitto in crescita del 53%, tuttavia l’incremento dell’8% del fatturato e’ risultato inferiore alle stime. Bed Bath & Beyond cede terreno dopo che la societa’ di vendite al dettaglio ha emesso un outlook piu’ negativo delle previsioni sul secondo trimestre.

Dopo la chiusura riporteranno i propri conti fiscali la societa’ di software Oracle e Research in Motion, l’azienda madre del Blackberry. Intanto la societa’ di costruzioni Lennar ha annunciato di essere tornata redditizia nell secondo trimestre.

Riflettori puntati sulle societa’ minerarie con attivita’ in Australia, tra cui la big BHP Billiton, dopo che Julia Gillard ha battuto Kevin Rudd nella corsa per diventare primo ministro della nazione. Gillard ha detto di essere apeerta al dialogo circa un cambiamento alla legge che prevede una tassa da imporre agli utili delle aziende del settore minerario.