WALL STREET IN CALO, INCERTEZZA MOLTO ALTA

5 Settembre 2007, di Redazione Wall Street Italia

Seduta contraddistinta da pesanti perdite a Wall Street dopo che un deludente dato sul mercato del lavoro e un preoccupante aggiornamento sul settore immobiliare hanno dato la stura alle vendite. Il Dow Jones ha lasciato sul terreno l’1.07% a 13305, l’S&P500 l’1.15% a 1472, il Nasdaq e’ arretrato dello 0.92% a 2605.

I dati diffusi in mattinata sull’ADP National Employment Index hanno segnalato un deterioramento del comparto del lavoro. Ad agosto sono stati creati solo 38 mila nuovi posti nel settore privato, peggiore risultato degli ultimi 4 anni. Venerdi’ verra’ rilasciato il piu’ accurato e credibile rapporto sull’occupazione per cui e’ attesa la creazione di 110 mila nuovi posti nell’ultimo mese. I numeri del settore privato hanno pero’ gia’ spinto molti analisti a tagliare le stime sul numero dei posti di lavoro nel settore non agricolo, in alcuni casi fino a toccare un livello minimo di 80 mila unita’.

Preoccupante anche il dato sulla vendita di case con contratti in corso, crollato del 12.2% (contro un consensus di -2.2%), segnando il peggior calo dal settembre 2001, anno in cui l’indicatore inizio’ ad essere monitorato.

Neanche il Beige Book ha alleviato il sentiment negativo degli investitori, nonostante abbia indicato una continuata espansione dell’econonomia a stelle e strisce pur in presenza delle turbolenze nel comparto del credito e dei mercati finanziari.

Ancora in tanti sperano in un taglio ai fed funds nel meeting del prossimo 18 settembre, molto dipendera’ comunque dai dati che continueranno ad essere rilasciati quotidianamente. La scorsa settimana il presidente Ben Bernanke ha confermato un eventuale intervento per garantire protezione all’economia americana da un ulteriore deterioramento.

Passando alla cronaca societaria, a contribuire in modo particolare alle forti perdite del listino industriale sono state le brutte performance dei titoli finanziari Citigroup ([[C]]) e JP Morgan ([[JPM]]). Giu’ anche Altria ([[MO]]) danneggiata da un downgrade di Goldman Sachs.

Nel comparto tecnologico, in evidenza Yahoo! ([[YHOO]]) dopo aver raggiunto nell’after hour di ieri un accordo per l’acquisto della societa’ di pubblicita’ online BlueLithium per un corripsettivo di $300 milioni. Il colosso media sarebbe anche nel mirino di un noto gruppo informatico.

Sotto i riflettori anche il comparto delle commodities: Merrill Lynch ha rivisto al rialzo le stime sui prezzi dei metalli, Morgan Stanley quelle sulle quotazioni del greggio. Alcoa ([[AA]]) e’ arrivato a guadagnare l’1.5%, ha poi ridotto il rialzo nelle ore finali.

Nel settore retail non sembrano terminare i guai per Mattel ([[MAT]]). Il colosso americano dei giocattoli ha deciso di ritirare nuovamente dal mercato (terza volta in poco piu’ di un mese) 850 mila pezzi a causa di un elevato livello di piombo utilizzato dai produttori cinesi. Tra i titoli attivi nel comparto alimentare in buon rialzo Kraft Foods ([[KFT]]) dopo aver rivisto al rialzo le stime sull’EPS dell’intero anno fiscale 2007, ondata di vendite invece per la rivale Tyson Foods ([[TSN]]) dopo aver tagliato l’outlook.

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Sugli altri mercati, nel comparto energetico il petrolio ha continuato a spingersi al rialzo. I futures con consegna ottobre sono avanzati di 65 centesimi a $75.73 al barile. Nelle ultime tre sedute i contratti hanno guadagnato il 3.3%.

Sul valutario, euro in ripresa sul dollaro: nel tardo pomeriggio di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.3657. In lieve calo l’oro. I futures con consegna dicembre hanno chiuso a $690.70 all’oncia, in ribasso di $0.80. In forte recupero, infine, i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.473%. dal 4.558% di martedi’.