WALL STREET IN CALO, ECONOMIA RESTA DEBOLE

5 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

I listini americani continuano a muoversi al ribasso a meta’ giornata. I dati macro negativi e alcuni outlook societari pessimisti per i prossimi mesi hanno riportato le vendite sull’azionario, in parte sotto forma di prese di profitto dopo il rally messo a segno nella giornata di ieri. Il deludente aggiornamento sul mercato del lavoro all’interno del settore privato ha sollevato nuove preoccupazioni sul rapporto occupazionale che verra’ rilasciato a fine settimana, il nuovo calo dell’attivita’ nel comparto dei servizi ha confermato la fase di recessione per l’economia a stelle e strisce.

Gli operatori continuano ad interrogarsi sullo stato di salute dell’economia a stelle e strisce, la stessa che e’ stata ereditata dal presidente eletto Barack Obama nella tarda notte di martedi’. “Ci svegliamo questa mattina con un nuovo presidente ma con gli stessi problemi economici di prima” ha affermato Jim Dunigan, responsabile investimenti di PNC Wealth Management.

Gli analisti di UBS hanno stimato che i settore che potrebbero beneficiare dell’esito elettorale sono i comparti ospedaliero, assicurativo, del gas naturale e dell’energia solare. Ad accusare il colpo potrebbero essere invece i titoli delle aziende farmaceutiche, del carbone e delle societa’ attive nel comparto dell’energia domestica.

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Sul fronte societario, riflettori puntati sul comparto media, per via delle trimestrali di Time Warner (ok sui profitti ma male sui ricavi) e News Corp (l’azienda del tycoon Rupert Murdoch). Le due societa’ assicuratrici di bond Ambac Financia e MBIA hanno riportato pesanti perdite. Il colosso delle infrastrutture network Cisco Systems diffondera’ gli ultimi numeri fiscali subito dopo la chiusura delle borse.

Nucor, il maggiore produttore americano di acciaio, e’ in ribasso dopo che ArcelorMittal ha ridotto ulteriormente la produzione citando un rallentamento della domanda. Transocean, il principale gruppo di trivellazione offshore, si muove anch’esso al ribasso dopo che i profitti si sono attestati a livelli inferiori alle stime medie degli analisti.

Nel comparto Internet, dopo il ritracciamento iniziale subito dopo la notizia del ritiro della proposta di partnership di Google, il titolo del colosso media Yahoo! si e’ spinto al rialzo: gli investitori scommettono infatti in una ripresa delle trattative di merger con Microsoft.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Homebuilding +4.4%, Healthcare Services +3.8%, Managed Healthcare +2.4%, Agricultural Products +2.3%, e Life and Health Insurance Index +1.2%. Tra i piu’ forti ribassi: Forrest Products -11.5%, Tires & Rubber -7.8%, Health Care Facilities -7.3%, Retail REITs -7.1%, e Construction & Engineering -7.0%.

Alle 12.30 EDT il volume di scambio e’ di 426 milioni di pezzi al NYSE e 821 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 752 a 2042 al Nyse e 807 a 1845 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 2 a 15 al NYSE e 3 a 44 al Nasdaq.

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