WALL STREET IN CALO CON FIDUCIA CONSUMATORI

30 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

BORSA:W.STREET NEGATIVA SU FIDUCIA USA.GIU’ WAL-MART,GM/ANSA

Wall Street procede negativa, con gli indici che hanno progressivamente perso quota (il Nasdaq cede ora oltre l’1%) al traino del forte calo segnato dalla fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board. Il dato si è attestato infatti a maggio ai minimi da settembre scorso, quando sui cittadini Usa pesavano gli strascichi degli uragani Ivan e Katrina.

Stavolta ad addensare nubi sulla percezione della attuale situazione economica degli americani e sulle aspettative per i prossimi mesi è stato il caro-petrolio che si traduce in un pesante fardello per le tasche. In questo scenario si inserisce oggi lo scivolone di Wal-Mart.

Il colosso della grande distribuzione cede 1,22 dollari, a 48,43 dollari, risultando la maglia nera dello S&P 500, dopo aver detto che le vendite sono aumentate a maggio del 2,3%, ovvero nella parte basse del range di previsioni (tra +2 e 4%). Il dato debole, secondo quanto spiegato dallo stesso colosso della grande distribuzione, è scaturito appunto dalla frenata della spesa dei consumatori determinata dal caro-petrolio.

Tra i titoli in giornata-no si distinguono anche General Motors e Goldman Sachs. Il gigante automobilistico è protagonista in negativo del Dow Jones lasciando sul terreno il 4,1%, a 26,92 dollari. Il gruppo guidato da Wagoner sconta il downgrading ricevuto da alcuni analisti, inclusi quelli di Deutsche Bank, sulle preoccupazioni per le prospettive delle vendite. Proprio oggi GM ha nominato Troy Clarke, manager distintosi alla guida dell’area Asia-Pacifico, nuovo responsabile per l’area nordamericana da tempo in crisi di vendite.

Quanto a Goldman Sachs, perde 2,08 dollari, a 150,86 dopo che il suo presidente Henry Paulson è stato designato dal presidente Bush a succedere al dimissionario segretario al Tesoro Usa John Snow.

Sugli scudi invece Kinder Morgan e Engelhard, protagoniste di operazioni di acquisizioni. La prima balza del 20%, a 101,58 dollari, risultando la best performer dello S&P 500. A dare smalto al gruppo, la notizia che il suo co-fondatore Richard Kinder, azionista al 18%, ha lanciato assieme ad alcuni gruppi di investimento Usa un’offerta totalitaria al prezzo di 100 dollari per azione, ovvero il 19% in più del prezzo di chiusura di venerdì scorso (ieri i mercati erano chiusi per il Memorial Day).

Quanto a Engelhard, sale di 26 cents, a 38,94 dollari dopo che il colosso tedesco della chimica Basf ha definito il suo acquisto per l’ammontare di 5 miliardi di dollari incontrando finalmente il via libera del Board dopo due precedenti rifiuti. Il Board ha accolto l’offerta di 39 dollari per azione, due dollari in più rispetto alla prima offerta. Bene anche Alcan, la big dell’alluminio, in progresso di 87 cents, a 51,83 dollari, sulla notizia che il colosso minerario Rio Tinto sarebbe in procinto di acquisirla.

Quando sono trascorse poco più di due ore dall’avvio delle contrattazioni, questa la situazione dei principali indici: il Dow Jones perde lo 0,92% (11.175,02 punti), lo S&P 500 cede lo 0,89% (1.268,83) e il Nasdaq scivola dell’1,21% (2,183,57).