WALL STREET IN CADUTA LIBERA, SCATTA BLOCCO

9 Novembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Sprofondano gli indici delle borse Usa, dopo l’annuncio di possibili azioni legali da parte del partito democratico in Florida e la convocazione di un’audizione di emergenza da parte delle autorita’ federali di giustizia in Florida.

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Al New York Stock Exchange e’ entrato in funzione il blocco degli ordini automatici di vendita, una misura per contrastare l’eccesso di ribasso.

Intanto anche i futures sugli indici azionari sono crollati subito dopo la notizia di un possibile ricorso di Al Gore.

Pochi minuti dopo l’annuncio, alle 13:45 del pomeriggio ora di New York, il contratto future sull’indice S&P 500 relativo a dicembre ha perso oltre 35 punti, facendo scattare il blocco automatico degli ordini di compravendita per 10 minuti.

Il crollo dei futures segue lo scivolone dei futures sull’indice Nasdaq 100, e in minor misura dei futures sull’indice Dow Jones.

Secondo i trader del Chicago Mercantile Exchange, la volatilita’ di questi derivati e’ destinata ad aumentare nella misura in cui aumenta la confusione sull’esito della campagna elettorale.

Intanto si riduce sempre piu’ lo scarto fra i candidati in Florida: il risultato provvisorio su 55 seggi scrutinati su 67, vede Bush distanziare Gore di appena 781 preferenze.

Sui listini in generale mostrano tendenza al rialzo sanita’, bancari, auto e controllo ambientale.

Arretrano invece Internet, distribuzione, tabacco, telecomunicazioni, computer e chimici.

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