WALL STREET: IMPOSTAZIONE POSITIVA DEGLI INDICI

17 Settembre 2003, di Redazione Wall Street Italia

Dopo il rally di ieri, in concomitanza con la decisione della Fed di lasciare invariati i tassi di interesse ai minimi storici da 45 anni, i listini Usa procedono oggi meno brillanti, in un trend poco variato che esprime la cautela degli investitori su trimestrali e dati ancora in chiaroscuro.

Ma i contenuti rialzi messi a segno nelle prime ore di contrattazione hanno comunque permesso al Nasdaq di raggiungere il nuovo massimo dell’ anno (e anche dai massimi del 12 marzo 2002). Bene anche il Dow Jones, trainato dai guadagni della big del tabacco Altria. Il motivo e’ il sì della Corte Suprema dell’ Illinois a dimezzare la maxi cauzione richiesta in un verdetto che dà ragione ai fumatori (la causa per danni era intentata contro Philip Morris Usa circa le sigarette ‘light’).

Quanto all’ unico dato congiunturale Usa in programma nel pomeriggio, quello sui cantieri relativi a nuove abitazioni, il calo ad agosto del 3,8% rispetto ai picchi record di luglio non ha impressionato negativamente gli investitori che hanno preferito guardare il dato nell’ ottica di un livello ancora alto (il massimo dall’ aprile 1986) dell’ avvio di nuove costruzioni abitative e soprattutto soppesare positivamente l’ altro dato, ai massimi dell’ anno, relativo ai nuovi permessi edilizi.

Insomma, il settore che ha rappresentato un solido pilastro nella crisi post-11 settembre, dimostra di essere ancora in buona forma e non ci sono i presupposti per attendersi sorprese negative dietro l’ angolo.

Guardando all’ andamento dei singoli titoli, Altria sale dell’ 11%, a 44,95 dollari, grazie alla boccata di ossigeno ricevuta dal verdetto giudiziario che ha dimezzato la maxi cauzione da 12 milioni di dollari che le era stata in un primo tempo richiesta in garanzia e che aveva indotto i vertici dell’ ex Philip Morris a parlare di possibile rischio bancarotta.

La buona performance di Altria si estende anche alle altre big del tabacco. In particolare, R.J. Reynolds sale di 3,81 dollari, a 38 dollari, beneficiando anche dell’ apprezzamento ricevuto per il drastico piano di riduzione dei costi che prevede il taglio del 40% degli impiegati.

In giornata no invece il colosso chimico Dupont, che cede 1,29 dollari, a 42,68 dollari, dopo aver detto che gli utili 2003 saranno sul livello più basso del range di previsione. Giù anche la maggior catena di apparecchi elettronici Best Buy, che cede 1,21 dollari, a 51,45 dollari, dopo aver previsto utili nel terzo trimestre inferiori alle stime degli analisti. Quando si è vicini al giro di boa di metà seduta, questa la situazione degli indici Usa: il Dow Jones segna +0,04% (9.570,71 punti), lo S&P 500 cede lo 0,10% (1.028,26) e il Nasdaq registra +0,01% (1.887,35).