WALL STREET IMPAZIENTE, VA SU PRIMA DEI RISULTATI

7 Novembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

I listini azionari americani hanno archiviato la seduta in rialzo, anche se al di sotto dei migliori livelli intraday, per il Dow Jones corrispondenti ad un nuovo massimo storico. L’indice industriale e’ arrivato a segnare un rialzo di 91 punti a 12196.32, superando il precedente record intraday di 12167.02. Il Dow Jones ha quindi guadagnato lo 0.42% a 12156, l’S&P500 lo 0.22% a 1382, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.42% a 2385, miglior livello dal 2001.

Gli operatori non hanno preferito attendere i risultati delle elezioni di meta’ mandato che potrebbero confermare il recupero dei democratici al Congresso, mentre resta ancora molto incerta la corsa per il Senato.

A far proseguire gli acquisti sui mercati, dopo il gia’ sostenuto rally della sessione precedente, e’ stato il rinnovato ottimismo sullo stato di salute dell’economia. Dai mesi estivi ad oggi si e’ assistito ad un raffreddamento dei prezzi energetici e a risultati aziendali incoraggianti, senza escludere le minori probabilita’ di una recessione e di un incremento dei tassi d’interesse.

A livello settoriale, i comparti che hanno corso maggiormente in giornata sono stati quello dei semiconduttori, spinto dalla trimestrale di Altera ([[ALTR]]), e quelli Internet, Biotech e Aereo. Tra i componenti di quest’ultimo, in evidenza il balzo del colosso aerospaziale Boeing ([[BA]]), salito di oltre cinque punti percentuali, grazie agli ordinativi di Fedex (corriere internazionale) di 15 modelli ‘777’ al posto degli ‘380’ della rivale Airbus.

Boeing e’ risultato cosi’ il miglior titolo del Dow Jones, ma a distinguersi in positivo sono stati anche Honeywell ([[HON]]), Pfizer ([[PFE]])e Walt Disney ([[DIS]]). I maggiori ribassi, all’interno dell’indice industriale sono stati registrati invece da Altria ([[MO]]), General Motors ([[GM]]) ed Exxon Mobil ([[XOM]]).

Dagli sviluppi nel comparto immobiliare e’ emerso che non c’e’ ancora pace per le societa’ coinvolte nel settore. Toll Brothers ([[TOL]]), il colossso delle residenze di lusso, ha annunciato che il volume di contratti per nuove abitazioni e’ crollato del 57% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, senza offrire alcun segnale di immediato recupero per il futuro.

Beazer Homes Usa ([[BZH]]) e’ stata in grado di battere le attese degli analisti sugli utili, riportando pero’ un calo del 44% dei profitti. Lo stesso dicasi per WCI Communities, che ha riportato un crollo del 73% sui profitti sulla scia del calo di circa un terzo sui ricavi. Giornata da dimenticare, invece, per Technical Olympic Usa, che ha riportato un calo del 34% a causa della mancata presentazione dei documenti trimestrali.

Negli altri comparti, in evidenza la societa’ di servizi software RealNetworks ([[RNWK]]), schizzata ai massimi di 5 anni grazie alla trimestrale superiore alle attese. Performance fortemente negativa, invece, per l’azienda di strumenti telecom Nortel Networks ([[NT]]), che ha fallito nel rispetto delle stime degli analisti.

L’unico dato in calendario, comunicato ad un’ora dalla chiusura, ha mostrato un forte calo del credito al consumo di settembre, nella misura maggiore degli ultimi 14 anni, attestatosi a $2.36 trilioni (-$1.20 miliardi).

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Sugli altri mercati, il greggio ha ceduto parte dei recenti guadagni archiviando la seduta in calo, sulle speculazioni che il dato sulle scorte si attestera’ nuovamente in rialzo. I futures con scadenza dicembre sono arretrati di $1.09 a $58.93 al barile.

Sul valutario, in rialzo l’euro nei confronti del dollaro a quota 1.2771. In lieve calo l’oro. I futures con scadenza dicembre sono arretrati di appena 20 centesimi a $627.70 all’oncia. In rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.659% dal 4.709% di lunedi’.