Wall Street impaurita dall’Egitto

2 Febbraio 2011, di Redazione Wall Street Italia

La seduta prosegue sottotono a Wall Street, con gli investitori che tengono d’occhio i nuovi sviluppi sul fronte egiziano, dove i sostenitori del governo si stanno scontrando con i manifestanti che chiedono le dimissioni immediate di Mubarak. Per ora sono stati riportati centinaia di feriti a causa degli episodi di guerriglia. Oscurata la lettura migliore delle attese del rapporto mensile sul settore privato.

Gli investitori ne approfittano per intascare qualche profitto dopo le ultime due giornate positive. Il mercato viene da una seduta che ha visto i listini spingersi oltre livelli tecnici importanti, per chiudere ai livelli piu’ alti da meta’ 2008.

Il Dow alterna tra il territorio positivo e negativo, dopo aver chiuso sopra 12.000 per la prima volta dal 19 giugno di tre anni fa. A guidare il paniere delle blue chip sono Caterpillar, Disney e Intel, mentre Bank of America e Wal-Mart cedono quota. Il Nasdaq e’ poco mosso, mentre l’S&P 500 oscilla intorno a quota 1.300, soglia superata ieri per la prima volta da agosto 2008. L’indice di volatilita’ Vix e’ sceso sotto quota 18. A livello settoriale vendute i settori di banche, tlc e assistenza medica, mentre tecnologici e industriali sono tra i piu’ richiesti.

Le notizie di oggi in Usa, seppure nel complesso positive – si pensi al rialzo piu’ sostenuto delle previsioni dei posti di lavoro nel settore privato – non hanno convinto i trader a continuare a fare acquisti. Anche gli utili trimestrali si sono rivelati molto buoni, con Time Warner e Mattel che hanno battuto le stime. Delusione invece per i conti fiscali di Whirlpool e AFLAC.

Ieri il Dow ha messo a segno un rally di oltre l’1% sopra quota 12.000, la prima chiusura oltre tale soglia dal 19 giugno 2008. Ad alimentare gli acquisti sono stati i risultati positivi giunti in ambito di attivita’ manifatturiera e di conti fiscali dei gruppi finanziari.

In generale in America la situazione di immobiliare e lavoro continua a essere critica, ma “la spinta del Dow sopra 12.000 potrebbe offrire agli investitori una motivazione psicologica per mantenere i tori sul piede di battaglia”, dice in una nota riportata da Marketwatch Ben Critchley, sales trader di IG Index.

In ambito di notizie macro, il rapporto ADP sull’occupazione ha offerto un quadro in persistente miglioramento della situazione nel settore privato. In precedenza erano state annunciate le richieste di prestito immobiliare, calate del 12,9% nell’ultima settimana, contro il rialzo di +5% riscontrato il periodo precedente.

Oltre al caos egiziano, che rischia di creare un effetto domino sul resto del mondo arabo (tanto che il presidente dello Yemen ha deciso di mettere le mani avanti, annunciando che non si ricandidera’), a pesare sugli scambi e’ anche la notizia del downgrade dell’Irlanda da parte di S&P, che ha fatto riaffiorare i timori relativi al mercato dei debiti sovrani anche nelle sale operative di New York, negli ultimi giorni impegnate sopratutto a seguire gli sviluppi della crisi araba.

Lo spread Btp/Bund e’ cosi’ risalito da quota 132 punti base, ovvero ai minimi in oltre tre mesi che erano stati toccati in avvio della seduta europea. I rialzi delle banche del Vecchio Continente erano stati alimentati dai buoni risultati di bilancio della seconda banca spagnola Banco Bilbao.

In Egitto nel frattempo e’ ancora il caos con i manifestanti che hanno promesso che non abbandoneranno piazza Tahir finche’ il leader del Partito Democratico Nazionale non se ne andra’. Il discorso proferito da Mubarak nella notte egiziana non ha convinto il popolo, che continua a chiedere le dimissioni con effetto immediato del presidente, senza dover aspettare le prossime elezioni di settembre. Nel frattempo in Siria e’ stata annunciata una manifestazione, domenica, di protesta contro il regime di Bashar al Assad. Ieri il re di Giordania Abdullah ha ordinato lo scioglimento del governo.

Tra le notizie societarie, favorita dal successo al box office dell’ultimo episodio della saga di Harry Potter, Time Warner ha chiuso il trimestre con utili superiori alle stime e ha alzato il dividendo. Bene anche Mattel, il maggiore gruppo di giocatolli al mondo, che pure fa meglio delle attese: citato l’andamento sostenuto delle vendite di giochi, puzzle e giocattoli per ragazzine.

Sugli altri mercati, sul fronte valutario il dollaro e’ in rialzo per solo la seconda volta nelle ultime nove sedute e l’aumento e’ lieve: il biglietto verde guadagna meno dello 0,2% dopo essere scivolato ieri ai minimi di due mesi.