WALL STREET: IL TORO E’ ANCORA NELL’ARENA

15 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

Chiusura in rialzo per i mercati Usa, che, seppure con qualche difficolta’, riescono a sostenere il poderoso rally di mercoledi’.

Il Nasdaq ha chiuso a 1.345,01 (+0,80%)
Il Dow Jones a 8.818,14 (+0,86%)
L’S&P 500 a 930,25 (+1,16%)

I TEMI DELLA SEDUTA:

Gli investitori hanno applaudito all’upgrade di Lehman Brothers sul colosso informatico Hewlett-Packard (HPQ – Nyse) e sull’intero comparto hardware (GHA). Sulla scia della nota positiva di Lehman, e in attesa dei risultati trimestrali che saranno resi noti a mercati chiusi, ha guadagnato terreno anche Dell Computer (DELL – Nasdaq).

Ma non sono mancate le notizie negative. Sotto i riflettori ancora una volta il settore aereo (XAL), dopo che, come ventilato dal Wall Street Journal alcuni giorni fa, la United Airlines (UAL – Nyse), secondo vettore Usa, ha ammesso che se la situazione non migliorera’ in autunno sara’ costretta a fare ricorso all’amministrazione controllata. L’agenzia di rating S&P ha tagliato il giudizio sul debito di UAL da ‘B’ a ‘CCC’.

E come a bilanciare l’upgrade di Lehman, Goldman Sachs ha rivisto al ribasso il rating sul colosso informatico Sun Microsystems (SUNW – Nasdaq) e sul n.1 dell’archiviazione dati EMC (EMC – Nyse).

Non accennano a diminuire poi le preoccupazioni sul settore finanziario (DJ_FIN) dopo che l’S&P ha posto sotto osservazione per un possibile downgrade il debito delle banche d’affari Merrill Lynch (MER – Nyse), Morgan Stanley (MWD – Nyse), Goldman Sachs (GS – Nyse) e J.P. Morgan (JPM – Nyse).

L’agenzia di rating si e’ espressa negativamente anche sul settore delle infrastrutture per semiconduttori. Ritiene infatti che gli ordini saranno in calo fino alla fine del 2002 prima di tornare a crescere nel 2003.

A LIVELLO MACROECONOMICO:

– Sconfortante il dato sul Philly Fed, che ha messo in luce il rallentamento dell’attivita’ manifatturiera nell’area del Nordest. L’indice e’ sceso a -3,1 dal +6,6 di luglio. Si tratta della prima lettura negativa dallo scorso dicembre. Le stime di mercato erano per una crescita del 7,3.

– E’ risultato peggiore delle previsioni, seppure di poco, anche il dato sui sussidi di disoccupazione, che nella settimana conclusasi il 10 agosto sono saliti di 6.000 unita’, contro le 5.000 unita’ stimate dal mercato.

– Nettamente migliore delle attese, invece, il dato sulla produzione industriale, che a luglio e’ aumentata dello 0,2%, facendo registrare il settimo rialzo consecutivo. Gli analisti si aspettavano un dato invariato.

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