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WALL STREET: IL TORELLO SCALPITA, INDICI A NUOVI TOP

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Seduta spumeggiante a Wall Street, con gli indici balzati a nuovi massimi grazie alle dichiarazioni del capo della Fed, Ben Bernanke, che hanno rassicurato gli investitori sul quadro inflazionistico e sul futuro corso dei tassi d’interesse. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.69% a 12741 (nuovo massimo di chiusura; record intraday di 12756), l’S&P500 lo 0.76% a 1455 (top da 6 anni e 1/2), il Nasdaq e’ avanzato dell’1.16% a 2488.

Il n.1 della Banca Centrale americana, in un intervento al Congresso, che continuera’ nella giornata di giovedi’, ha affermato che negli ultimi mesi le pressioni inflazionistiche hanno dato alcuni segnali di cedimento, accompagnate da indicazioni di stabilizzazione nel comparto immobiliare.

Il fatto ha disteso il clima tra gli operatori, recentemente preoccupati per un eventuale ripristino della politica monetaria di tipo restrittivo, alla luce degli ultimi dati economici che hanno evidenziato un irrobustimento dell’ economia Usa.

Bernanke ha aggiunto che il mercato del lavoro prosegue sui binari giusti e che la flessione dell’inflazione e’ in parte dovuta al raffreddamento dei prezzi energetici a cui si e’ assistito a partire dall’inizio dell’anno. A tal proposito, il greggio ha terminato la seduta odierna in calo di $1.02 a $58.04 al barile, dopo che i numeri sulle scorte settimanali hanno mostrato un restringimento delle riserve di prodotti distillati inferiore alle attese (per i dettagli vai in Target News ).

I mercati hanno ignorato anche il debole dato sulle vendite al dettaglio che avrebbe potuto innescare alcune pressioni di vendita in diverse circostanze. Nel mese di gennaio, l’indicatore non ha registrato alcuna variazione rispetto al mese precedente, mentre gli analisti avevano previsto un progresso dello 0.3%. Inferiore alle attese anche la versione “core” salita dello 0.3% contro lo 0.4%. Invariate a dicembre anche le scorte di magazzino, risultate leggermente al di sotto delle previsioni degli analisti, pari ad un progresso dello 0.1%.

Passando alla cronaca societaria, il discorso di Bernanke ha avuto l’effetto di guidare al rialzo i titoli delle societa’ particolarmente sensibili ai tassi d’interesse. Tra le blue chip American Express ([[AXP]]), JP Morgan ([[JPM]]) e Citigroup ([[C]]) hanno messo a segno buone performance. A far viaggiare l’indice industriale ad alti livelli sono state anche le prove positive di Caterpillar ([[CAT]]), General Electric ([[GE]]), United Tech ([[UTX]]) e Honeywell ([[HON]]).

Anche l’annunciata ristrutturazione di Daimlerchrysler ([[DCX]]) secondo cui sarebbe ipotizzabile uno spinoff o nuovi investitori per la Chrysler (e’ la divisione Usa del costruttore tedesco-americano a perdere denaro e non vendere abbastanza auto) ha dato un tono positivo ai titoli industriali. Daimlerchrysler ha gia’ formalizzato il licenziamento di oltre 13.000 dipendenti, e il mercato ha accolto bene la notizia con un rialzo del titolo superiore al +8.0%.

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A far da volano al comparto hi-tech e’ stata anche la trimestrale di Applied Materials ([[AMAT]]) che ha annunciato di aver quasi triplicato i profitti del primo trimestre offrendo buone stime per il secondo.

In ambito di mergers & acquisitions, da un articolo apparso sul New York Times si e’ appreso che Dollar Thrifty Automotive Group ([[DTG]]) e’ in trattative con Vanguard Car Rental per un possibile accordo valutato $3 miliardi.

Sugli altri mercati, sul valutario l’euro ha accelerato vistosamente sul dollaro. Nel tardo pomeriggio di mercoledi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.3128. Sessione in rialzo per l’oro. I futures con scadenza aprile sono avanzati di $3.50 a $682.00. In buon progresso, infine, i titoli di Stato Usa. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.73% da 4.814% di martedi’.