WALL STREET: IL PETROLIO CONCEDE UNA TREGUA

12 Ottobre 2004, di Redazione Wall Street Italia

In chiusura gli indici azionari americani hanno azzerato buona parte delle perdite della sessione, spinti dal ribasso del petrolio. Il Dow Jones ha ceduto un frazionale 0.05% a 10077, l’S&P500 lo 0.23% a 1121 e il Nasdaq lo 0.19% a 1925.

In mancanza di forti catalizzatori, il mercato ha continuato a focalizzarsi sulle quotazioni del greggio, che nel corso dell’intraday hanno avuto un andamento piuttosto volatile. Il prezzo del petrolio, infatti, si e’ spinto al nuovo record storico di $54.45 al barile. Una ventata di ottimismo e’ poi arrivata dalla notizia che verra’ concesso un nuovo prestito dalle riserve strategiche e dalle previsioni di una riduzione della domanda globale nel 2005. Il future con scadenza novembre ha chiuso in ribasso di $1.13 a $52.51 al barile.

Intanto sta entrando nel vivo la stagione degli utili societari. Questa mattina hanno pubblicato i risultati di bilancio Merrill Lynch (MER – Nyse) e Johnson & Johnson (JNJ – Nyse). Entrambe le societa’ hanno riportato risultati migliori delle stime.

Cresce nel frattempo l’attesa per gli utili del colosso dei chip Intel (INTC – Nasdaq) e del portale Internet Yahoo!(YHOO – Nasdaq). Le due aziende pubblicheranno i bilanci dopo la chiusura delle borse. Ricordiamo che il mese scorso Intel ha lanciato un warning su fatturato e margini di profitto.

Restando ai temi societari, cattive notizie dal fronte tecnologico. Le vendite globali di chip ad agosto sono calate del 29% rispetto al mese precedente. Particolarmente pronunciate le flessioni in Cina e Nord America. Tra gli spunti positivi, una banca d’affari ha alzato il giudizio sul colosso telecom AT&T (T – Nyse).

Tra le trenta blue chip del Dow Jones i migliori rialzi li hanno registrati Johnson&Johnson, Caterpillar, General Electric e Verizon. Particolarmente pesanti, invece, le perdite di Intel, Pfizer e Walt Disney. Vedi decine di azioni segnalate da
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Sugli altri mercati, il dollaro ha guadagnato terreno sul’euro. Nel tardo pomeriggio di New York il cambio tra le due valute e’ di $1.2328. In forte ribasso la quotazione dell’oro, sotto pressione per la forza del dollaro. Il future con scadenza dicembre ha chiuso ai minimi di chiusura di una settimana a $416.60 all’oncia, in ribasso di $6.80. Alcuni operatori, tuttavia, avvertono che viste le continue impennate del petrolio, le tensioni geopolitiche e l’avvicinarsi delle elezioni presidenziali in USA, qualsiasi indebolimento dell’oro puo’ essere visto in realta’ come un’opportunita’ di acquisto.

In rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.10% contro il 4.13% della chiusura di venerdi’ (lunedi’ il mercato dei bond e’ rimasto chiuso per la ricorrenza del Columbus Day).

Per un commento operativo su indici, settori e titoli, vedi
l’aggiornamento
di meta’ sessione, curato da Marco
Bonelli
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