Società

WALL STREET: IL NASDAQ SCIVOLA AI MINIMI DEL 2005

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

Ancora una seduta debole per i listini americani, incapaci di riprendere la via dei rialzi in assenza di catalizzatori significativi. Le vendite si sono concentrate sul Nasdaq, che ha ceduto lo 0.43% a 2007: l’indice hi-tech e’ ai minimi del 2005. Quasi invariati il Dow Jones e l’S&P500, che hanno archiviato la sessione rispettivametne a 10629 e 1189.

Anche oggi a condizionare la seduta e’ stato in primo luogo il petrolio. Il contratto future con scadenza aprile ha chiuso la sessione a quota $56.72 al barile, in rialzo di 32 centesimi. Ricordiamo che nella giornata di giovedi’ il prezzo del greggio ha segnato un nuovo massimo storico a $57.60.

L’impatto del caro petrolio e’ ben evidente nel dato sui prezzi import diffuso in mattinata. Nel mese di febbraio l’indicatore e’ salito dello 0.8% contro lo 0.6% stimato dagli anlisti. Ad incidere sull’incremento del dato sono stati proprio gli aumenti dei costi energetici.

Sempre dal fronte macroeconomico, particolarmente deludenti gli ultimi dati sulla fiducia dei consumatori elaborati dall’Universita’ del Michiagan. Il dato preliminare di marzo si e’ attestato a 92.9 punti contro i 94.9 attesi dagli analisti.

Passando alla cronaca societaria, notizie incoraggianti sono arrivate dal settore tecnologico. La societa’ di software Adobe nel primo trimestre fiscale 2005 ha realizzato una crescita degli utili del 23% e ha alzato le previsioni sui risultati del secondo trimestre. Sia i risultati che le previsioni sono migliori delle stime degli analisti. Alcune banche d’affari hanno espresso giudizi positivi su Intel ed Apple.

Nel settore bancario, sotto i riflettori il colosso JP Morgan Chase: il settimanale BusinessWeek riporta che nel 2005 la societa’ potrebbe realizzare utili “molto peggiori” rispetto ai $3.06 per azione attesi dagli analisti.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 11 sezioni in tempo reale
riservate agli abbonati a INSIDER. Se non sei gia’ abbonato, clicca sul
link INSIDER

Tra le blue chip realizzano guadagni superiori all’1% Exxon Mobil, United Tech, Procter & Gamble e General Electric. Sotto pressione, invece, American International Group, Walt Disney, Citigroup e Coca Cola.

Sugli altri mercati, l’euro e’ in ribasso nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di giovedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ $1.3312. In leggero rialzo l’oro: il future con scadenza aprile ha guadagnato 60 centesimi a $439.80 all’oncia. In ribasso, i titoli di Stato: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.50% dal 4.46% di giovedi’.