WALL STREET: IL NASDAQ SCENDE AI MINIMI DI 6 ANNI

23 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Seduta da dimenticare per gli indici Usa , soprattutto per il Nasdaq che chiude gli scambi sotto quota 1.192,4 punti, il minimo intraday toccato il 24 luglio scorso e torna dunque ai livelli del settembre 1996 – il 13 settembre ‘96 il listino termino’ a quota 1.165,81 punti. Da segnalare inoltre che il tabellone elettronico ha ceduto ben il 77% dai massimi del 2000.

Giornata meno infelice, ma comunque brutta anche per il Dow Jones che, accompagnato per gran parte della seduta dal blocco degli ordini automatici di vendite e’ riuscito tuttavia a recuperare un po’ terreno nell’ultima mezzora e a terminare gli scambi sopra la soglia psicologica dei 7.800 punti, quota che comunque ha sfondato durante le contrattazioni per la prima volta dal 24 luglio scorso. Seduta negativa anche per l’ S&P 500 che ha ceduto l’1,4% e che si avvicina pericolosamente al minimo intraday di 775,68 raggiunto il 24 luglio 2002. Il listino chiude inoltre a due passi da quota 829, importante livello di supporto secondo quanto suggerisce l’analisi tecnica. Prossimi supporti sono a quota 823 e in prossimita’ degli 819 punti. Le prossime resistenze sono invece a quota 834 e 840.

Il Nasdaq ha chiuso a 1.184,94 (-2,96%)
Il Dow Jones a 7.872,15 (-1,43%)
L’S&P 500 a 833,70 (-1,38%)

A scatenare la tempesta sugli indici un cocktail di fattori fatale: numerose brutte notizie societarie, indicazioni sconfortanti dal fronte macro (il superindice di agosto ) e le preoccupazioni sul fronte geopolitico, in particolare il timore di un imminente conflitto Usa-Iraq. Ad incrementare il clima negativo a Wall Street, il crollo delle borse europee, sulla scia delle elezioni in Germania ,

E tra gli investitori e’ da segnalare anche il forte nervosismo alla vigilia della riunione del FOMC sulla politica monetaria, in un momento in cui i dati macro continuano a segnalare un rallentamento della ripresa economica. Nonostante i segnali negativi provenienti dagli indicatori, non e’ previsto un nuovo taglio dei tassi d’interesse nella riunione di domani. I future sui fed funds anticipano infatti una probabilita’ di un taglio pari al 24%. Ricordiamo che attualmente l’obiettivo sui fed funds e’ all’ 1,75%, il livello piu’ basso di oltre 40 anni.

A livello societario, queste in sintesi le notizie che hanno deluso particolarmente gli investitori e innescato la raffica di vendite:

► l’allarme sulle vendite lanciato dal colosso di fibre ottiche JDS Uniphase (JDSU – Nasdaq).

► la nota negativa di Lehman Brothers sulle infrastrutture software (DJ_SOF )

► la scure di SoundView Technology su colossi come Microsoft (MSFT -Nasdaq ), Dell (DELL -Nasdaq), Apple (AAPL -Nasdaq ), Hewlett Packard (HPQ -Nyse )

► il pessimismo dall’ amministratore delegato di Microsoft sulla ripresa dell’high tech in Europa.

► la nota negativa di Credit Suisse First Boston sulle infrastrutture chip (SOX ).

► Le previsioni sconfortanti di Steve Galbraith, analista di Morgan Stanley , sugli utili delle societa’ dell’S&P 500. Galbraith ha anche ridotto il target a 12 mesi dell’indice a quota 1050.

► le brutte notizie del colosso della distribuzione e blue chip del Dow Jones Wal-Mart (WMT – Nyse) che ha annunciato che a settembre le vendite sono state deboli e che il tasso di crescita si attesterà nella parte bassa dell’intervallo stimato precedentemente 4%-6%.

► la possibilita’ di una nuova ondata di licenziamenti per le banche d’affari Goldman Sachs (GS – Nyse) e Lehman Brothers (LEH – Nyse).

► il commento decisamente negativo della banca d’affari Jefferies sul titolo dell’operatore wireless Sprint PCS (PCS – Nyse), considerando anche l’annuncio fatto dalla societa’ sui “terribili” risultati del terzo trimestre in termini di numero di abbonati.

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