WALL STREET: IL NASDAQ RISORGE DALLE CENERI

13 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Chiusura col segno piu’ per le borse USA, con tutti gli indici che terminano in territorio positivo sulla scia di un Nasdaq oggi in stato di grazia, dopo tre sessioni chiuse in profondo rosso.

Il tabellone elettronico si riporta sopra quota 2.000 punti e argina in parte le pesanti perdite delle ultime sedute, in cui aveva lasciato sul campo oltre il 14%.

Bene anche il Dow Jones che, dopo una seduta trascorsa per due terzi in rosso, riesce nel finale a chiudere col segno piu’, sostenuto dalle buone performance di General Electric, Microsoft e Intel.

Il Nasdaq ha chiuso a 2.014,80 (+4,75%), il Dow Jones ha chiuso a 10.290,80 (+0,81%), l’ S&P 500 a 1.197,66 (+1,48%) e il Russell 2000 a 462,26 (+0,84%).

La giornata positiva di oggi potrebbe rappresentare pero’ solo una pausa di riflessione nel cammino verso il basso degli indici. L’azione odierna degli speculatori, che hanno puntato sui bassi livelli raggiunti da molti titoli high tech, non lascia presagire alcun tipo di continuita’ rialzista.

Molti titoli del Nasdaq continuano inoltre ad essere considerati dal mercato come sopravvalutati, come sostiene, Neil Weisman di Chilmark 21st Century Capital.

“E’ ora di preparare una lista di titoli high-tech – commenta Weisman – ma non e’ ancora il momento di pescare sul fondo”.

Un’opinione diffusa anche tra i gestori di hedge fund, che continuano a prevedere un calo degli indici, nonostante lunedi’ siano andati persi sul mercato $500 miliardi – la perdita peggiore dallo scorso aprile.

Secondo un sondaggio di Hennessee Hedge Fund Advisory Group, in media il portafoglio dei gestori dei fondi ad alto rischio e’ esposto a titoli azionari per il 10% del capitale, conto il 40% di inizio gennaio.

Al di la’ delle previsioni, la giornata e’ stata comunque positiva e ha visto il Nasdaq trainare al rialzo anche un Dow Jones, che per gran parte della seduta sembrava destinato a chiudere in rosso.

Sul recupero finale del Dow hanno inciso positivamente le prestazioni di Microsoft e Intel, le uniche due blue chip quotate al Nasdaq, tra le principali responsabili della flessione del Dow negli ultimi tempi.

Il Dow ha beneficiato soprattutto della prova di forza del titolo General Electric, che ha terminato la seduta in rialzo di oltre il 6%.

Per quanto riguarda il Nasdaq, l’opinione degli analisti appare contrastata. Da una parte ci sono coloro, come Peter Cardillo, direttore delle ricerche di Westfalia Investments, che sostengono che gli attuali rialzi del tabellone elettronico non rappresentano un’inversione di tendenza.

Dall’altra c’e’ chi, come Tom Giles, chief equity strategist di Dean Investment Associates, sostiene che “e’ arrivato il momento di tornare sul mercato e acquistare”.

Diversa l’opinione di Richard Bernstein, chief quantitative analyst di Merrill Lynch, secondo cui e’ troppo presto per tornare a puntare sull’high tech perche’ c’e’ troppo interesse nel settore.

Sul fronte macroeconomico la giornata odierna si e’ aperta nel segno dei dati macroeconomici, con l’annuncio da parte del dipartimento del Commercio USA del dato sulle vendite al dettaglio in febbraio.

Le vendite al minuto sono calate in febbraio dello 0,2%, una flessione del tutto imprevista, dato che la previsione degli analisti di Wall Street era per una crescita dello 0,4%.

Il mercato ha accolto comunque positivamente il dato, focalizzandosi anche sulla revisione dell’indicazione relativa a gennaio, in cui le vendite al dettaglio sono state riviste in crescita dell’1,3% rispetto al precedente +0,7%.

Se letto nel suo complesso, il dato lascia dunque trasparire un legero miglioramento dello stato di salute dell’economia USA, come commenta Henry Willmore, economista di Barclays.

Secondo Willmore l’andamento delle vendite al dettaglio negli USA in gennaio e febbraio lascia intravedere una crescita della domanda dei consumatori tra il 2% e il 2,5% nel primo trimestre del 2001, che allontana il fantasma della recessione.

Meno ottimista la posizione di Ian Shepherdson, economista di High Frequency Economics. Secondo Shepherdson, nonostante il dato nel suo complesso rispecchi le aspettative, il declino della fiducia dei consumatori non ha ancora avuto un impatto sulle vendite. Un impatto che ci sara’ solo nel secondo trimestre.

Sui listini in generale hanno mostrato una tendenza al rialzo il settore infrastrutture per telecomunicazioni, brokeraggio, pc, bancario, software, chip, intrattenimento, alluminio, editoriale, alberghiero.

In calo invece il settore trasporto aereo, media, ferroviario, metallurgico, petrolifero, farmaceutico, alimentare, bevande analcoliche, oro, assicurazioni mediche private, acciaio, grande distribuzione, tabacco .

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1. Alliance Pharmaceutical Corp. (ALLP – Nasdaq) + 51,90%;
2. ChromaVision Medical System (CVSN – Nasdaq) +41,07%;
3. CIT Group (CIT – Nyse) +36,04%;
4. Friede Goldmna Halter (FGH – Nyse) + 20,00%;

5. AVICI Systems (AVCI – Nasdaq) + 30,30%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1) Plymouth Rubber’a’vtg (PLR.A – Amex) – -69%;
2) Highlands Insurance Group (HIC – Nyse) – -59,86%;
3) Drug Emporium (DEMPG – Nasdaq) – -59,49%;
4) Polymer Group (PGI – Nyse) – -50,90%;
5) o2wireless Solutions (OTWO – Nasdaq) – -50,68%

Tra i principali titoli in movimento oggi a Wall Street:

Nel settore informatico:

IBM (IBM – Nyse), il primo costruttore di computer del mondo, e Hitachi (HIT – Nyse), gigante giapponese dell’informatica, hanno annunciato questa mattina una collaborazione per le attivita’ di produzione e vendita di server. Le due societa’ svilupperanno e produrranno congiuntamente server, che saranno poi venduti tramite le rispettive catene di distribuzione. Il titolo IBM ha guadagnato oltre il 2,5%, mentre il titolo Hitachi ha guadagnato oltre lo 0,5%.

Nel settore industriale:

Il colosso industriale americano Tyco International (TYC – Nyse) ha annunciato l’acquisizione di The CIT Group (CIT – Nyse), una societa’ finanziaria, per circa $9,2 miliardi in azioni. Il titolo Tyco ha perso oltre l’8,5%, mentre il titolo The CIT ha guadagnato quasi il 39%.
(Vedi Industria: Tyco compra Cit per $9,2 miliardi)

General Electrics (GE – Nyse), la piu’ grande societa’ americana per capitalizzazione di mercato, ha affermato oggi di essere in linea con le previsioni degli analisti di Wal Street per il primo trimestre, fissate in 30 centesimi di utili per azione. La societa’ ha reso noto di attendersi risparmi per $3 miliardi dalla recente acquisizione del gruppo chimico industriale Honeywell, piu’ del doppio della stima iniziale. Il titolo ha guadagnato quasi il .

Nel settore semiconduttori:

La banca d’affari UBS Warburg ha ridotto questa mattina il rating su Advanced Micro Devices (AMD – Nyse), societa’ leader nel settore dei semiconduttori, a “Hold”. Il titolo ha guadagnato quasi il 7%.
(Vedi Chip: UBS Warburg taglia rating su Amd)

Nel settore apparechi wireless:

Motorola (MOT – Nyse), il secondo produttore mondiale di apparecchi cellulari, ha annunciato questa mattina il taglio di 7.000 posti di lavoro. Sommati con quelli precedenti il totale dei licenziamenti sale a 12.000. La societa’, come altre del settore apparecchi wireless, sta soffrendo un calo delle vendite imputato al rallentamento dell’economia. Il titolo haguadagnato quasi il 2%.
(Vedi Tlc: Motorola licenzia 7.000 dipendenti)

Nel settore infrastrutture di rete:

L’amministratore delegato di Cisco Systems (CSCO– Nasdaq) John Chambers ha affermato questa mattina, durante una conferenza organizzata da Merrill Lynch a New York, che la sua societa’ soffre il taglio delle spese da parte degli operatori telefonici. Gli ordini pero’ non sarebbero in diminuzione dopo gennaio. Chambers ha anche affermato che e’ molto difficile avanzare previsioni sui risultati dei prossimi trimestri. Alcuni analisti hanno interpretato queste dichiarazioni come un segnale di risultati futuri inferiori alle attese.
Il titolo ha guadagnato quasi l’11,5%.

Nel settore telefonico:

VoiceStream (VSTR – Nasdaq), il sesto operatore di telefonia mobile degli Stati Uniti, ha annunciato oggi che i propri azionisti hanno approvato la fusione con il gigante telefonico tedesco Deutsche Telekom (DT – Nyse). VoiceStream ha accettato l’offerta d’acquisto della societa’ tedesca lo scorso luglio, ma dato il progressivo calo dei titoli azionari di quest’ultima il valore totale d’acquisto e’ sceso dagli iniziali $50,7 miliardi agli attuali $23,9 miliardi. Il titolo VoiceStream ha guadagnato quasi il 4,75%, mentre il titolo DT ha guadagnato oltre il 4,5%.