WALL STREET: IL NASDAQ PERDE L’1.5% A QUOTA 1900

17 Novembre 2003, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di settimana negativo per le borse americane, sotto pressione per le rinnovate paure su una ripresa del terrorismo e dalle valutazioni decisamente alte degli indici di borsa.

Ancora una volta e’ il Nasdaq a sostenere le maggiori perdite: l’indice hi-tech cede l’1,50% a 1901 punti. Intorno all’1% i ribassi di Dow Jones (-1,00%) e S&P500 (-1,08%), rispettivamente a quota 9671 e 1039.

Quasi tutti in rosso i componenti del Dow, con American Express, Altria (MO), Hewlett-Packard (HPQ), Home Depot ed ExxonMobil (XOM) a condurre la lista dei peggiori. Su 30 titoli in rialzo solo DuPont (DD) e Boeing (BA).

L’inaspettato miglioramento dell’attivita’ manifatturiera nell’area di New York non e’ riuscito a risollevare il clima dei mercati. L’Empire State Index a novembre e’ cresciuto al livello record di quota 41,0, ben al di sopra del consensus di Wall Street di 31,2 punti.

La paura/terrorismo ha avuto un effetto spinta sui titoli di Stato, mentre il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ calato al 4,19% dal 4,23% della chiusura di venerdi’. Dopo essere salito a un nuovo massimo di sette anni, a soli 50 centesimi dai $400, l’oro ha ripiegato e ora quota $396,60 all’oncia (-$0,70).

Il dollaro e’ in rialzo nei confronti dell’euro (1,1810) e dello yen (108,80). In calo, infine, il prezzo del petrolio, con il future di dicembre che segna -37 centesimi a $32,00 al barile (da Target News, in tempo reale per gli abbonati a INSIDER).