WALL STREET: IL NASDAQ GUIDA IL RIBASSO

16 Luglio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Dopo un’inizio di seduta piuttosto volatile, i mercati americani sembrano ora consolidarsi in territorio negativo. Investitori e trader attendono con ansia gli utili dei big previsti per questa settimana e la relazione sullo stato di salute dell’economia di Alan Greenspan.

A guidare le perdite e’ il settore high tech, dove il Nasdaq Composite mette a segno una flessione superiore al 2%. Piu’ contenuto il calo dell’indice Dow Jones, che segna un -0,6%.

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Dopo il flusso di bilanci che alcuni colossi finanziari hanno diffuso questa mattina – tra cui Citigroup (C – Nyse) e Bank of America (BAC – Nyse) – gli investitori sembrano aver scaricato oggi posizioni nel settore tecnologico attendendo lumi sul da farsi dagli utili dei giganti high tech previsti per la settimana.

Secondo i dati di First Call/Thomson Financial questa settimana e’ prevista la pubblicazione dei bilanci di ben 15 delle 30 componenti del Dow Jones e 181 delle societa’ appartenenti all’indice Standard & Poor’s 500. Tra i big che il mercato attende vi sono Intel (INTC – Nasdaq), AOL Time Warner (AOL – Nyse), International Business Machines (IBM – Nyse), Nokia (NOK – Nyse) e Microsoft (MSFT – Nasdaq).

Secondo una nota di Merrill Lynch, gli utili operativi delle societa’ dell’S&P 500 segneranno una flessione 16% nel 2001, ma dovrebbero poi riprendersi l’anno successivo con una crescita di circa il 20%.

Dovrebbero essere toccati pesantemente i settori delle telecomuncazioni (-56%), delle materie prime (-54%), dei prodotti ciclici (-25%), gli industriali (-10%) e i finanziari (-7%), ma per quest’anno i risultati peggiori saranno quelli del settore high tech – con un calo degli utili del 73% dovuto alla debolezza della domanda alla bassa capacita’ di utilizzo degli impianti.

Per ora, dopo l’entusiasmo della scorsa settimana legato ai bilanci di Yahoo! (YHOO – Nasdaq) e Motorola (MOT – Nyse), gli investitori preferiscono attendere prima di delineare le proprie strategie.

“Non bisogna attendersi una ripresa veloce come e’ accaduto negli anni novanta – ha detto Richard Babson, presidente della societa’ di intermediazione mobiliare Babson-United Investment Advisors – Gli investitori attendono di vedere se le previsioni negative degli analisti si avvereranno o meno”.

Per nulla ottimista sul futuro a breve dei bilanci aziendali e’ invece Ed Keon, analista di Prudential Securities, che ha tagliato le stime sugli utili per azione (EPS) per le societa’ dell’S&P 500 per il 2001 e il 2002. L’analista ha quindi ridotte le aspettative sugli EPS da $51 a $45 per il 2001 e da $58 a $51 per il 2002.

Non solo. Keon ha anche consigliato alla clientela di abbandonare il settore high tech e preferire i cosiddetti ‘value’ titoli, ossia titoli che non registrano abitualmente tassi di crescita particolarmente sostenuti.

Oltre agli utili, il mercato sembra attendere con ansia la relazione semestrale sull’economia USA che Alan Greenspan, presidente della Federal Reserve, presentera’ mercoledi’ davanti al Congresso americano.

La speranza e’ che dalle parole del numero uno della Fed si possa capire quale sara’ la strategia di politica monetaria che la banca centrale USA adottera’ nella seconda parte dell’anno.

“Il presidente della Fed non potra’ dare segnali chiari di un nuovo allentamento della politica monetaria – ha commentato Avery Shenfeld, economista di CIBC World Markets – e non potra’ nemmero essere troppo pessimista sull’economia”.

Meno cauto invece Robert Dederick, capo economista di Northern Trust, secondo cui la relazione di Greenspan “iniziera’ a mettere le fondamenta per un cambiamento della politica monetaria e fornira’ alcune indicazioni sul fatto che l’economia sia sotto controllo”.

Intanto sul fronte macroeconomico, il dipartimento del Commercio USA ha fatto sapere che le scorte di magazzino negli Stati Uniti sono rimaste invariate nel mese di maggio. Il dato relativo ad aprile, inizialmente comunicato invariato rispetto al mese precedente, e’ stato invece rivisto in ribasso dello 0,2%.

Un sondaggio condotto dal canale televisivo CNBC insieme all’agenzia di stampa Dow Jones mostra che gli economisti intervistati si attendevano un calo in maggio dello 0,1%.