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WALL STREET: IL NASDAQ CHIUDE ANCORA IN FLESSIONE

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Flessione finale per gli indici. Dopo una giornata passata in terreno positivo, anche l’indice Dow Jones ha chiuso in rosso, seguendo il Nasdaq.

Sul listino high tech hanno pesato i semiconduttori e il calo di Cisco. Bene i titoli bancari e delle telecomunicazioni, giu’ i petroliferi.

Il Nasdaq ha chiuso a 1.782,11 (-1,69%)
Il Dow Jones a 9.625,44 (-0,29%)
L’S&P 500 a 1.080,17 (-0,31%)

Il Dow Jones e’ stato sostenuto da finanziari e bancari come Citigroup (C – Nyse) e JP Morgan Chase (JPM – Nyse) e American Express (AXP – Nyse), in rialzo dopo che la banca d’affari Salomon Smith Barney ha dichiarato che i titoli delle banche sono sottovalutati.

Tra gli altri titoli del settore, si sono fatti notare i guadagni di Bank of New York Company (BK – Nyse), Bank One (ONE – Nyse), e UBS Warburg (UBS – Nyse).

Sul listino industriale hanno ceduto invece i petroliferi (Exxon Mobil (XOM – Nyse, -1%), in ribasso dopo le precisioni del dipartimento dell’Energia USA riguardo la domanda di petrolio per i primi sei mesi dell’anno, che dovrebbe essere inferiore a quanto ipotizzato precedentemente. Inoltre, sempre secondo l’istituto, la produzione dei Paesi OPEC sarebbe ancora superiore ai livelli richiesti.
Nel comparto hanno perso anche Royal Dutch Petroleum (RD – Nyse) e BP Amoco (BP – Nyse).

Da segnalare il rialzo del conglomerato industriale Tyco International (TYC Nyse), dopo che mercoledi’ ha rassicurato gli investitori dichiarando che non ha problemi di liquidita’ e che vendera’ la divisione commerciale prima del previsto.

In rialzo il comparto aereo dopo che Raymond Neidl, analista della banca d’affari ABN-Amro, ha alzato il giudizio su quattro titoli del comparto da ‘Add’ a ‘Buy’ : AMR (AMR – Nyse), Delta Air Lines (DAL – Nyse), Continental Airlines (CAL – Nyse) e Northwest Airlines (NWAC – Nasdaq).

Il Nasdaq e’ stato aiutato dalla giornata di riscatto dei titoli delle telecomunicazioni. In piu’ ci sono state le buone notizie di WorldCom (WCOM – Nasdaq). Nonostante gli utili del quarto trimestre siano risultati inferiori alle stime, il gruppo ha guadagnato dopo aver dichiarato una riduzione del debito di $1 miliardo a $24,7 miliardi nel trimestre. La societa’, inoltre, ha annunciato che potrebbe mettere a segno una fusione di $15-$20 miliardi.

Ad affossare i guadagni del tabellone elettronico sono stati pero’ i ribassi dei semiconduttori, come Intel (INTC – Nasdaq) e Micron Technology (MU – Nasdaq), e il flop di Cisco (CSCO – Nasdaq). Il colosso delle infrastrutture ha fatto previsioni negative sulla crescita del fatturato nel terzo trimestre fiscale. E’ seguito un downgrade da ‘Reduce’ a ‘Sell’ da parte della banca d’affari Dresdner Klnwrt Wass. Il titolo e’ scambiato ai minimi degli ultimi tre mesi.

Sulla scia di Cisco, in calo i titoli delle infrastrutture per Internet come Juniper Networks (JNPR – Nasdaq).

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