WALL STREET: IL NASDAQ CHIUDE A UN SOFFIO DAI 2000

10 Giugno 2004, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street ha chiuso la seduta con gli indici azionari in discreto rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.40% a 10410 e il Nasdaq lo 0.47% a 1999. Hanno favorito gli acquisti le buone notizie dai settori retail e dei semiconduttori; non hanno esercitato un’influenza rilevante i dati economici pubblicati in mattinata.

Piuttosto contenuti i volumi di scambio. In vista della lunga pausa del weekend, gli operatori hanno preferito rimandare le decisioni di investimento alla riapertura dei mercati di lunedi’. Ricordiamo che domani le borse Usa resteranno chiuse in segno di lutto per la morte dell’ex presidente Ronald Reagan.

La catena di grandi magazzini Target ha annunciato di aver raggiunto un accordo per la vendita della divisione Marshall Field’s e altre attivita’ a May Department Stores. L’ importo, di $3.24 miliardi in contanti, e’ superiore a quanto atteso dagli analisti.

Molto incoraggianti le stime sulle vendite di chip. La Semiconductor Industry Association per il 2004 prevede che il fatturato globale salira’ del 29% grazie soprattutto alla solida domanda di chip per computer, cellulari e altri prodotti di elettronica.

Sul fronte economico, il numero di richieste di sussidi di disoccupazione la settimana scorsa sono salite di 12.000 unita’ a quota 352.000. Il dato si e’ rivelato peggiore delle previsioni. Gli analisti si aspettavano una diminuzione di 4.000 unita’ a quota a 335.000.

In netto aumento i prezzi all’importazione: nel mese di maggio l’indicatore e’ cresciuto dell’1.6% (+7% su base annua) contro il +0.8% previsto. Alla base di tale incremento, il maggiore da sedici mesi, il rincaro del petrolio. I prezzi export nello stesso periodo sono aumentati dello 0.3% (+4.3% su base annua).

A livello si settori, oggi hanno perso terreno compagnie aeree, brokeraggio e Internet. In progresso (oltre a semiconduttori e retail) oro, petrolio e telecomunicazioni.

Sugli altri mercati, prosegue il rafforzamento del dollaro, favorito dalle attese di un aumento dei tassi d’interesse. Il cambio con l’euro nel tardo pomeriggio di giovedi’ a New York e’ 1.2109.

In rialzo anche il petrolio, dopo le nuove previsioni diffuse dalla International Energy Agency sulla crescita della domanda. Il future con scadenza luglio ha guadagnato 91 centesimi a $38.45 al barile.

Anche l’oro ha chiuso la seduta in progresso, con il future per consegna agosto salito di $1.40 a $386.60 all’oncia. I titoli di Stato, infine, hanno recuperato dopo l’avvio debole, mettendo a segno un modesto guadagno. Il rendimento sul Treasury a 10 anni si e’ attestato al 4.789%.