WALL STREET: IL NASDAQ
RISALE LA CHINA

15 Maggio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Un’ora dopo l’avvio delle contrattazioni, prova a recuperare il listino tecnologico aiutato dal rimbalzo dell’operatore di telefonia WorldCom (WCOM – Nyse) e dai guadagni del settore biotech (BTK), bastonato fino a poche sedute fa.

Ancora in ribasso il Dow Jones sulla scia del dato negativo sull’ indice dei prezzi al consumo di aprile e di alcune notizie sconfortanti sul fronte societario, in particolare il pessimismo del primo produttore al mondo di PC Hewlett-Packard (HPQ – Nyse) sulla spesa nell’Information Technology che getta un’ombra minacciosa sul settore high tech.

A portare un po’ di sollievo sugli indici, anche le opinioni di alcuni esperti di mercato. Ad esempio, Bob Dickey, analista tecnico della banca d’affari RBC Dain Rauscher ha dichiarato che l’analisi tecnica sottolinea che il mercato non dovrebbe piu’ accusare i forti ribassi subiti negli ultimi due mesi. La banca d’affari A.G. Edwards prevede addirittura un ritorno del toro sui mercati, anche se sostiene che non interessera’ i titoli high tech, che continuano a costituire un peso per gli indici Usa.

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I titoli e i settori in movimento

► E’ dunque il settore biotech (BTK) a spezzare una lancia in favore del tabellone elettronico, aiutandolo a ridurre le perdite. Il comparto continua il rimbalzo dopo essere stato bastonato la scorsa settimana. Tra i titoli che guadagnano : IDEC Pharmaceuticals Corp (IDPH – Nasdaq) , MedImmune Inc (MEDI – Nasdaq) , Millennium Pharmaceuticals (MLNM – Nasdaq), Genzyme Corporation (GENZ – Nasdaq), Cephalon (CEPH – Nasdaq) e Invitrogen Corp (IVGN – Nasdaq).

► In crescita anche il settore retail (RLX) che prosegue il trend positivo di martedi’, incoraggiata dalla buona trimestrale di Federated Department (FD – Nyse). Guadagnano anche Wal-Mart (WMT – Nyse) , Costco (COST – Nasdaq) e Home Depot (HD – Nyse)

► A portare dunque sfiducia sul settore high tech, in particolare sui chip SOX), sono invece le dichiarazioni del piu’ grande produttore di PC al mondo Hewlett-Packard Co. (HPQ – Nyse) che martedi’, annuciando i dati trimestrali ha dichiarato che la spesa dei clienti non e’ abbastanza buona per ravvivare le vendite quest’anno. ‘Non c’e’ assolutamente nessuna ripresa per cio’ che riguarda i clienti” ha dichiarato il direttore finanziario Bob Wayman in un’intervista. HPQ e’ in calo di oltre il 5%.

Sulla scia di HPQ in calo IBM (IBM – Nyse) che oggi terra’ un meeting con gli analisti alle 22.00 (le 16.00 ora di New York) e il settore semiconduttori con Intel (INTC – Nasdaq), Texas Instruments (TXN – Nyse). Micron Technology (MU – Nyse), Xilinx (XLNX – Nasdaq).
Male anche discesa il titolo di Network Appliance (NTAP – Nyse), società che fornisce hardware, software e servizi per l’archiviazione e la gestione di dati, contagiata dalle dichiarazioni di HPQ e nonche’ dalle previsioni di un fatturato al di sotto delle stime per il prossimo trimestre.

► In perdita colosso delle infrastrutture dei chip Applied Material (AMAT – Nasdaq) che sebbene abbia messo a a segno una trimestrale al di sopra delle stime ha ricevuto alcuni giudizi cauti dalle banche d’affari: Deutsche Bank ne ha tagliato il giudizio da ‘strong buy’ a ‘buy’ citando le seguenti preoccupazioni: aspettative per un rallentamento delle vendite delle memorie DRAM, livello degli ordini sicuri, il livello piu’ alto raggiunto dagli ordini sembra essere ormai passato, rallentamento stagionale nel periodo estivo, valutazione. La banca, considerando la buona trimestrale del gruppo, ha comunque alzato le stime sugli utili per azione per il 2002 e il 2003. Anche la banca d’affari Lehman Brothers ha espresso cautela sul gruppo pur alzando le stime sul 2002 e 2003.

MSulla scia di Applied Material, male il settore delle infrastrutture per i chip
Perdono KLA-Tencor (KLAC – Nasdaq) e Novellus (NVLS – Nasdaq).

► In rosso il settore software (GSO) sulla scia dei ribassi di Verisign (VRSN – Nasdaq) dopo la notizia che dovra’ immediatamente interrompere la campagna pubblicitaria per posta accusata di presunta pubblicita’ ingannevole. In discesa anche il colosso del software Microsoft (MSFT – Nasdaq) dopo che la banca d’affari Goldman Sachs ha dichiarato che il prossimo taglio di $100 su Xbox va ad abbassare probabilmente il fatturato del trimestre che si conclude a giugno di circa $60 milioni, determinando “un impatto relativo sugli utili per azione pari a circa un centesimo”. La stessa preoccupazione sul fatturato e’ stata espressa da Soundview. In ribasso anche la piu’ grande societa’ di infrastrutture software Bea Systems (BEAS – Nasdaq) che ha dichiarato che le vendite quest’anno potrebbero essere al di sotto delle delle previsioni e Computer Associates (CA – Nyse) travolta dal pessimismo di HPQ, nonostante abbia battuto nettamente le stime.

► In forte calo (oltre il 40%) anche il titolo della societa’ specializzata nel settore via cavo Adelphia Communications (ADLAE – Nasdaq), dopo la notizie che il fondatore, presidente e amministratore delegato di John Rigas, lascera’ presto l’azienda. La societa’ ha fatto sapere inoltre che ha sospeso la revisione contabile ad opera di Deloitte & Touche fino a che non sara’ completata un’indagine interna sul report annuale. Il bilancio, che doveva essere diffuso martedi’, e’ stato posticipato.

Piccola luce verde nella nebbia di oggi, il guadagno del colosso media e Internet AOL Time Warner (AOL – Nyse) dopo che la banca d’affari Merrill Lynch ne ha alzato il giudizio sul breve termine da ‘neutral’ a ‘buy’ sulla base della valutazione e ha assegnato un target sul prezzo a $25. Il comparto Internet (DOT) non si lascia contagiare dai rialzi di AOL e registra una cattiva performace. Cedono Ebay (EBAY – Nasdaq), Yahoo! (YHOO – Nasdaq) e Amazon (AMZN – Nasdaq)

Sul fronte macroeconomico

► Negativo l’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti, che e’ salito dello 0,5%, l’incremento maggiore in 11 mesi. Il ‘core rate’, cioe’ l’indice depurato dalle componenti piu’ volatili (settore alimentare ed energetico), e’ aumentato dello 0,3%. Entrambi i dati sono superiori alle stime degli analisti, che avevano previsto un rialzo dello 0,4% per l’indice non depurato e dello 0,2% per il ‘core rate’ (consensus CNBC/Dow Jones).
A trainare al rialzo il dato di aprile sono stati in particolare i prezzi dell’energia.

► Buono, ma meno incisivo, il dato sulle scorte di magazzino, relativo al mese di marzo, che e’ sceso dello 0,3% attestandosi a $1,117 migliaia di miliardi, il livello piu’ basso dall’ottobre del 1999.

► In linea con le stime il dato sulla produzione industriale negli Stati Uniti, aumentata dello 0,4% ad aprile, il quarto rialzo consecutivo e la crescita piu’ marcata dal giugno del 2000.

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